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I ricci e le attrezzature sequestrate dai carabinieri e dalla Capitaneria di porto

I ricci e le attrezzature sequestrate dai carabinieri e dalla Capitaneria di porto

Cannatello, sequestrati oltre quattromila ricci di mare

Fermata e controllata nella notte dai carabinieri un'autovettura che trainava un'imbarcazione, a bordo della quale sono stati trovati i ricci e le attrezzature per la pesca subacquea

I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Agrigento hanno capito che qualcosa non andava: quell'auto in contrada Cannatello, intorno alle 4 del mattino, che trainava un carrello con sopra un'imbarcazione, li ha subito insospettiti, tanto da convincerli a fermarla e controllarla. 

E il "fiuto" ha premiato i militari che, insieme ai colleghi della stazione di Villaggio Mosè e alla Capitaneria di Porto di Porto Empedocle, hanno sequestrato stanotte oltre 4mila ricci di mare, trovati nascosti dentro l'imbarcazione trainata da un'auto con a bordo cinque persone, tutte di Catania, in "trasferta" ad Agrigento per la battuta di pesca. L'auto è stata notata dai carabinieri nei pressi della rotatoria di Cannatello, dove hanno deciso di fermarla e controllarla. 
 
Nel corso di un controllo all'interno dell'imbarcazione sono stati trovati i quattromila ricci e le attrezzature utilizzate per la pesca subacquea, ovvero diverse bombole con i rispettivi respiratori. I ricci sono stati gettati nuovamente in mare, mentre ai cinque catanesi è stata elevata una sanzione di circa 4mila euro ciascuno.
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