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Domenica, 3 Luglio 2022
Cronaca Racalmuto

"Connivenze con Cosa Nostra", sequestrati beni per 120 milioni di euro

I finanzieri del nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Palermo hanno posto i sigilli a 10 aziende, fra cui la “Mediterranea Cavi”, dedita alla produzione e posa di cavi, e la “Program Group Racing Engineering”, proprietaria dell’autodromo della Valle dei Templi

Aziende, beni e disponibilità finanziarie per oltre 120 milioni di euro. I finanzieri del nucleo di polizia economico-finanziaria di Palermo, in esecuzione di un provvedimento emesso dalla sezione Misure di prevenzione del tribunale di Agrigento su proposta della Procura di  Palermo, hanno sequestrato l'impero di Calogero Romano: imprenditore originario di Racalmuto.

VIDEO - "Impero costruito con l'aiuto dei boss"

"Le indagini, svolte dalle Fiamme Gialle palermitane e coordinate dalla Procura di Palermo, hanno consentito - è stato ricostruito, con comunicato stampa, dalla Guardia di finanza - di ricondurre il successo delle iniziative imprenditoriali di Romano ai rapporti di connivenza intrattenuti - nell’arco di un ventennio - con esponenti di spicco di Cosa Nostra Agrigentina. Nel 2016, Calogero Romano è stato infatti condannato dal tribunale di Agrigento alla pena di 6 anni e 6 mersi di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa, per aver contribuito 'al rafforzamento di Cosa Nostra, pur non facendone parte, fino a quando il suo principale punto di riferimento, il mafioso Ignazio Gagliardo, non entrò nel programma di protezione per i collaboratori di giustizia'. Romano aveva intrattenuto - prosegue la ricostruzione ufficiale - rapporti diretti con Cosa Nostra agrigentina, beneficiando dell’appoggio e della protezione di esponenti della 'famiglia' di Racalmuto per ottenere vantaggi per le proprie imprese, operanti nel settore edilizio e nel mercato del calcestruzzo. Tra il 1992 ed il 2012 l’imprenditore ha consentito - scrive la Guardia di finanza - agli esponenti del sodalizio criminale Ignazio Gagliardo e Maurizio Di Gati di gestire l’impianto di calcestruzzo formalmente riconducibile alle società dallo stesso controllate – tra cui la 'Eredi Romano di Romano Calogero & C. s.n.c.”, la “Romano s.r.l.” e la “Ierre s.r.l”. – in cambio dell’accrescimento e sviluppo della propria attività economica".

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