Sabato, 24 Luglio 2021

Piantagione di marijuana occultata nel vigneto, dopo l'arresto del 36enne le piante estirpate da polizia e operai del Comune

Sono state sequestrate oltre due tonnellate e mezza di "erba" che venivano coltivate su un'area di 1.500 metri quadrati

La piantagione di marijuana, di circa 1.500 metri quadrati, era stata ben occultata: era, di fatto, all'interno di un vigneto. Impossibile dunque scovarla con dei controlli dall'alto. La parte laterale, quella che dava sulla strada, aveva una recinzione metallica ricoperta da rami di vite e questo doveva servire per impedirne la vista a chiunque fosse di passaggio. E' emerso anche questo, la descrizione dei luoghi, durante la conferenza stampa tenuta in Questura per illustrare l'operazione che ha portato, nei giorni, scorsi all'arresto di un 36enne e al sequestro di droga che, gli investigatori, hanno ritenuto valesse 250 mila euro.

Trovata piantagione di marijuana del valore di circa 250 mila euro, arrestato 36enne

"L'impianto di irrigazione che ha reso rigogliosa la piantagione era anch'esso occultato. Il caseggiato rurale che sorgeva nell'appezzamento di terreno di circa 8 mila metri quadrati sembrava abbandonato, ma in realtà era dotato di luce e acqua - ha spiegato il vice questore aggiunto Genevieve Di Natale, vice dirigente della Squadra Mobile di Agrigento - . Nella stalla era stato sistemato tutto quello che poteva servire nelle fasi successive alla raccolta dello stupefacente, c'era il fil di ferro che permettava di appendere lo stupefacente ai fini dell'essiccazione". 

Oltre due tonnellate e mezza la marijuana sequestrata. "E' staot un arresto complicato perché dopo l'osservazione, che è durata vari giorni, quando è stata fatta l'irruzione si sapeva che il soggetto era armato e quindi abbiamo dovuto disarmarlo - ha continuato il vice dirigente della Squadra Mobile - . E' stata sequestrata la pistola, ma anche un grosso munizionamento. Dalle mattina è stata avviata l'estirpazione manuale delle piante d'altezza di circa un metro e mezzo. In questo caso, trattandosi di un vigneto è stato impossibile far entrare un mezzo agricolo. I poliziotti hanno dovuto lavorare, fino alle 17, in ginocchio, con il caldo torrido".

"Considerata l'estensione della coltura e anche il quantitativo di piante s'è resa necessaria, per l'estirpazione delle piante, la collaborazione del Comune di Canicattì - ha spiegato il vice dirigente del commissariato: il commissario capo Maria Pontillo - . Ci siamo rivolti al sindaco e al dirigente del settore Tutela e ambiente che ci hanno messo a disposizione mezzi e personale per svolgere il lavoro di estirpazione che altrimenti avrebbe richiesto anche più tempo, considerato che doveva farsi manualmente. Il risultato è stato brillante e ringraziamo tutti gli operatori e i colleghi che hanno fatto questo duro lavoro". 

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