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Tariffe idriche, "Cannatello": «Illegittime dal 2008 al 2011»

L'applicazione corretta delle tariffe decisa dal giudice di pace, spiega il comitato, determina risparmi medi per l'utente pari a circa il 40per cento, con importi non indifferenti che incidono sui bilanci delle famiglie, interessando peraltro i consumi di ben quattro anni

"Per il Giudice di pace le tariffe idriche applicate ad Agrigento dal 2007 al 2011 sono illegittime".

A comunicarlo in una propria nota è il comitato di quartiere  “Cannatello”  per il quale a conclusione del ricorso di un utente, assistito dal comitato e dall’avvocato Lillo Termine che ne fa parte, ha depositato la sentenza che dichiara illegittime ed inefficaci le tariffe applicate dal Comune di Agrigento nell’anno 2007, e da Girgenti Acque dal 2008 al 2011, per il calcolo dell’importo sui consumi idrici.

"Il ricorrente - spiega il coordinatore del Comitato, Renzo Marino - contestava le tariffe stabilite dal sindaco pro-tempore nel 2007, utilizzate da Girgenti Acque nelle bollette a suo carico, per calcolare gli importi dovuti sui consumi idrici dell’utenza, sostenendo che quelle da utilizzare correttamente avrebbero dovuto essere quelle approvate dal Consiglio comunale nel 2005, nel contesto di approvazione del Regolamento del Servizio idrico. Il Giudice, accogliendo il ricorso, ha specificato che la disciplina delle tariffe per la fruizione di beni e servizi è riservata alla competenza del Consiglio comunale, ha quindi dichiarato l’illegittimità della determina sindacale con la quale erano state determinate le tariffe applicate dal 2007 in poi, “..per essere stata emessa da un organo diverso da quello competente..”.  Ha, quindi, ricalcolato i nuovi importi dei consumi dell’utenza condannando Girgenti acque al rimborso delle somme pagate in eccedenza".

Per Marino la sentenza del Giudice pone fine ad una disputa, tra il Comitato ed il Gestore del Servizio Idrico, che si protrae da qualche anno e determina effetti rilevanti per l’utente. "Infatti, - conclude - l’applicazione corretta delle tariffe determina risparmi medi per l’utente pari a circa il 40per cento, con importi non indifferenti che incidono sui bilanci delle famiglie, interessando peraltro i consumi  di ben quattro anni, dal 2008 al 2011".

                                                                                       

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