Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

"Verità su Firetto", Peppe Di Rosa scrive al presidente della Repubblica Mattarella

L'ex vice presidente del Consiglio chiede un intervento del capo dello Stato "in merito alla stasi in atto alla Corte dei Conti di Palermo sulla sentenza nei confronti dell'attuale sindaco di Agrigento Calogero Firetto"

Prima lo sciopero della fame e le catene per legarsi davanti l'ingresso di palazzo dei Giganti. Adesso, nelle ultime ore, Giuseppe Di Rosa del movimento "Mani libere" di Agrigento ha indirizzato - in quanto garante della Costituzione - una lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

"Le chiediamo un suo intervento in merito alla stasi ad oggi in atto alla Corte dei Conti di Palermo sulla sentenza nei confronti dell'attuale sindaco di Agrigento Calogero Firetto riferita alla citazione in giudizio dalla Procura della Corte guidata da Gianluca Albo, per danno erariale al Comune di Porto Empedocle, oggi in dissesto finanziario - scrive Di Rosa - . Firetto ha ricoperto il ruolo di sindaco per due legislature a Porto Empedocle. Dopo l'udienza davanti la sede giurisdizionale del 28 febbraio 2018, ad oggi nessun pronunciamento in merito. Il 6 luglio abbiamo avviato una pacifica protesta davanti il Comune di Agrigento. Mi sono incatenato ad un palo della luce e ho proclamato lo sciopero della fame, - prosegue Di Rosa - rimanendo, giorno e notte, in piazza Pirandello fino all'11 luglio. Solo dopo un peggioramento delle mie condizioni fisiche e per gravi motivi familiari, e dopo l'intervento del questore di Agrigento Maurizio Auriemma che su mandato del prefetto Dario Caputo è venuto ad accertarsi delle mie condizioni facendomi sentire vicino le istituzioni, ho dovuto sospendere la mia protesta".

Di Rosa sottolinea, nella lettera al presidente Mattarella, che non "chiediamo condanne ma semplicemente vogliamo la verità su chi attualmente si trova a governare la nostra città di Agrigento. Solo attraverso questa sentenza possiamo ottemperare l’esercizio del nostro diritto di informazione e di trasparenza. Ci appelliamo al suo ruolo di garante della Costituzione e alla sua sensibilità istituzionale - conclude Di Rosa - perché intervenga nei modi che riterrà più opportuni".


 

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