Seicentomila euro per conoscere i nuovi segreti della Valle dei Templi

Durante delle attività di scavo sono emerse alcune porzioni di mura che ad oggi erano totalmente sconosciute e la cui presenza ha cambiato quanto oggi si conosce del patrimonio archeologico

A caccia della storia, ad oggi sconosciuta, della Valle dei Templi. L'ente regionale ha finanziato un'ampia campagna di ricerche e scavi nella zona a nord dei templi di Giunone e Concordia, cui si aggiungerà un'attività di verifica del reale valore dell'area oggi nota come l'agorà inferiore. Tutto parte da una scoperta causale, emersa mentre il Parco stava facendo realizzare i saggi archeologici necessari per i lavori per il passaggio della nuova rete idrica che porterà acqua potabile alle fontanelle.

Tempio di Demetra e santuario di San Biagio, 200mila euro per lo studio

E' stata infatti riscontrata una “certa discontinuità nella presenza delle strutture murarie che si presentano diverse nella tecnica e nell’orientamento”. Tali risultati, dice il Parco, “hanno offerto importanti spunti di riflessione sulle modalità di occupazione dell’area a nord dei templi di Giunone e della Concordia, che sembrerebbero seguire delle dinamiche diverse rispetto a quanto è noto nelle aree residenziali ad oggi indagate”. Quindi saranno necessari “ampi saggi” tra la via sacra e il torrente che attraversa la collina in direzione est-ovest con 4 finalità: capire come quegli spazi rientrassero nella fruizione antica; cercare degli indicatori della relazione dello spazio del cosiddetto “temenos”, ovvero lo spazio sacro intorno ad un santuario; quale fosse l’assetto urbanistico di quest’area e soprattutto, verificare la stratificazione storica dell’abitato e le trasformazioni del paesaggio in quel lungo periodo che va dalla fondazione della colonia di Akragas all’abbandono della Valle.

Rinasce l'area del tempio di Esculapio, il Parco vuole ricreare il bosco sacro

Non solo, ma il Parco vuole intervenire nell’area dell’Agorà Bassa perché la letteratura recente avrebbe ridimensionato quanto finora ritenuto rispetto all’eventuale uso civile di questo spazio che si trova tra il tempio di Ercole e il Gymnasium. Tutti gli scavi saranno realizzati con il sistema del "cantiere aperto" e verranno dedicati specifici pannelli informativi.

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