Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca

Nuovo nido di Caretta-caretta nell'Agrigentino, Wwf: «Volontari per sorveglianza fino alla schiusa»

Nuovo nido di Caretta-caretta nell'Agrigentino, ma serve aiuto per la loro salvaguardia finchè non avverrà la schiusa prevista da uno a due mesi. E' questo l'appello lanciato dal Wwf e dai volontari saccensi anche attraverso il sito facebook dedicato "Tartaruga caretta caretta - Volontari Sciacca"

Nuovo nido di Caretta-caretta nell'Agrigentino, ma serve aiuto per la loro salvaguardia finchè non avverrà la schiusa prevista da uno a due mesi.

E' questo l'appello lanciato dal Wwf e dalla responsabile dei volontari per la sorveglianza dei nidi di Sciacca, Raffaella Vella, alla notizia di un nuovo sito di ovodeposizione in zona San Marco, a Sciacca.

«Quest’anno le Caretta caretta sembrano preferire la costa intorno a Sciacca per deporre le uova - ha detto il presidente dell’Area Mediterranea dell'organizzazione ambientalista, Giuseppe Mazzotta -. Abbiamo trovato tracce del passaggio di una delle tartarughe marine a pochi metri da dove lo scorso 4 luglio era stato scoperto il primo nido. Siamo stati allertati - ha raccontato - e con i volontari del Wwf-Sicilia, e con il consigliere Angelo Napoli, ci siamo recati sul posto per mettere in sicurezza la zona con le guardie della Riserva di Torre Salsa».

«Facciamo appello alla popolazione perché si faccia avanti, dando segno di disponibilità, anche attraverso il sito facebook dedicato "Tartaruga caretta caretta – Volontari Sciacca” - ha detto Raffaella Vella -. Servono volontari per la sorveglianza, soprattutto per il periodo di settembre-ottobre, quando le uova dovrebbero schiudersi».

E l'appello si spera non cada nel vuoto proprio per quanto pare essere successo a quello scoperto lo scorso 28 luglio nella Riserva naturale di "Torre Salsa".

«Il rettile - ha spiegato il naturalista Antonio Vanadia - si è tratto a riva nelle ore notturne, ha scavato deponendo decine di uova. Ma il nido purtroppo è stato violato e in parte predato probabilmente da un cane randagio o, con maggior probabilità, da una volpe. Qualche uovo appariva masticato e chiaramente estratto dal nido. E' plausibile che non tutto sia stato depredato. Si aspetta fiduciosamente il verdetto nel mese di settembre».

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