Sindaco, assessori e consiglieri rinunciano alle indennità: acquistato uno scuolabus

Sarà in funzione già dalla prossima settimana. Il mezzo nuovo, arrivato grazie al fondo creato con il risparmio sui compensi degli amministratori, ha mandato "in pensione" il quasi trentenne predecessore

Scuolabus nuovo di zecca

La riduzione dei costi della politica è uno degli argomenti che più spesso diventano centrali tanto per la vita delle piccole comunità, quanto nel più ampio panorama nazionale, specie se si pensa a quanto si potrebbe fare con i soldi “risparmiati”. A Santo Stefano Quisquina la teoria è diventata realtà. E' stato infatti consegnato, e sarà in funzione già dalla prossima settimana, lo scuolabus acquistato con il fondo creato grazie al risparmio sulle indennità di carica che ha mandato “in pensione” il quasi trentenne predecessore.

L'Amministrazione aveva posto quale argomento prioritario, ed ai primi punti del programma elettorale, il taglio agli “stipendi” di sindaco, assessori e presidente del Consiglio. Quest'ultimo in realtà rinuncia del tutto al proprio compenso, (tanto quanto i consiglieri con i gettoni di presenza). Il “tesoretto” accumulato in questi anni ha consentito di mantenere la “promessa”, e con quasi 55mila euro è stato acquistato un pulmino che consentirà ai bimbi della scuola primaria di viaggiare in tutta comodità e sicurezza.

“La nostra prima delibera di Giunta ha riguardato proprio la decurtazione e la riduzione al minimo dei gettoni di presenza – ha detto il sindaco Francesco Cacciatore, che si è detto oltremodo orgoglioso del traguardo raggiunto -. Per fare revisionare il vecchio scuolabus abbiamo sudato le proverbiali sette camicie: adesso i piccoli avranno 28 posti a sedere, aria condizionata e, soprattutto, quella sicurezza che con impegno e fatica riuscivamo a garantire”.

L'attenzione ai più piccoli, però, nel piccolo centro dell'Agrigentino passa anche dalla sistemazione degli edifici scolastici e dalla garanzia di una sana alimentazione con il servizio mensa che il Comune garantisce da sé e che, grazie al continuo accumulo nel fondo creato, consentirà l'acquisto dell'attrezzatura necessaria e l'adeguamento dei locali utili ad accogliere una cucina: al momento il cibo viene preparato nella sruttura concessa in affitto dal Collegio di Maria.  

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“Nonostante le difficoltà e la mancanza di trasferimenti, siamo uno dei pochi enti ad avere redatto il bilancio di previsione (su 390 Comuni siciliani sarebbero solo 54, e nell'Agrigentino al momento si contano sulle dita di una mano, ndr), e abbiamo programmato altre azioni a vantaggio della comunità e dei piccoli stefanesi – ha detto ancora Cacciatore -. Il 24 ottobre partirà il servizio di mensa per la scuola dell'infanzia, e in appena otto mesi abbiamo, con i 340mila euro finanziati dalla Regione, appaltato i lavori e riconsegnato i locali con nuovi infissi, pannelli fotovoltaici e i dovuti adeguamenti alla norma. Entro due anni acquisteremo la cucina per la primaria. In un clima di “antipolitica” per noi è motivo di orgoglio”, ha concluso il primo cittadino.

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