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Un docente vince il ricorso al Tar e viene riammesso al concorso

Un docente vince il ricorso al Tar e viene riammesso al concorso

Docente vince ricorso al Tar, sarà riammesso al concorso

La commissione non aveva ritenuto insufficiente il punteggio attribuito e, di conseguenza, era stata decisa la sua esclusione dall'elenco dei candidati idonei a sostenere la prova orale. Contestati i criteri per la valutazione

Un aspirante insegnante di Palma di Montechiaro impugna il concorso, bandito su base regionale, contesta i criteri utilizzati dalla commissione giudicatrice e ottiene l'ammissione. Si tratta di un quarantunenne che aveva partecipato alla procedura per il reclutamento di personale docente di scuola secondaria di primo e secondo grado per la classe di concorso "Laboratori di scienze e tecnologie meccaniche".

La commissione non aveva ritenuto sufficiente il punteggio attribuito e, di conseguenza, era stata decisa la sua esclusione dall'elenco dei candidati ammessi a sostenere la prova orale. Il docente palmese, non condividendo l'operato della commissione, e ritenendo illegittimo il bando di concorso, ha proposto un ricorso davanti al Tar del Lazio, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Mario La Loggia.

I legali hanno impugnato sia l'esclusione del candidato che lo stesso bando di concorso, nella parte in cui sono stati individuati i criteri e le modalità per la valutazione delle prove e dei titoli. In particolare hanno sostenuto che la normativa di riferimento prevede che le commissioni giudicatrici dispongono di cento punti, di cui quaranta per le prove scritte, quaranta per la prova orale e venti per i titoli, citando la giurisprudenza del Consiglio di Stato. Il bando, invece, avrebbe stravolto questi criteri "alterando la selezione".

Il Tar del Lazio, condividendo le censure formulate dagli avvocati Rubino e La loggia, ha accolto il ricorso ed ha annullato i provvedimenti impugnati, dichiarando il principio secondo cui deve essere mantenuta "l'equiparazione tra l'insieme delle prove scritte e la prova pratica, con conseguente spalmatura dei quaranta punti conseguibili sulle diverse tipologie di prove". Il bando di concorso, di conseguenza, è stato annullato. 

Per effetto della sentenza del Tar del Lazio scaturisce l'obbligo per l'amministrazione scolastica di procedere ad una nuova correzione delle prove scritte e pratiche utilizzando un nuovo criterio. Di conseguenza il candidato palmese verrà ammesso a sostenere la prova orale.

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