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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca

Doppia inchiesta sulle scritte "no vax" davanti alle scuole: la mano dei "guerrieri" potrebbe essere diversa

Il contenuto dei messaggi è assai differente: molto più agguerrito e contro il Governo quello di Calcarelle e decisamente semplice quello di Fontanelle. Anche la "W" sembra essere stata realizzata in modo diverso: più stilizzata quella fatta vicino alla scuola dell'infanzia "Collodi"

C'è solo un dettaglio che è identico - ma per niente indicativo - nelle scritte "no vax" comparse prima in via Quartararo, fra il muretto di cinta dell'istituto per geometri Brunelleschi e la strada antistante che porta fino all'ingresso del polo universitario di Agrigento, e poi davanti alla scuola dell'infanzia "Collodi" di Fontanelle. Entrambe le scritte sono state realizzate con vernice rossa. Sono differenti invece - decisamente - le parole utilizzate e forse anche la grafia del "writer". 

Ad accompagnare le scritte - sia quelle di contrada Calcarelle che quelle di Fontanelle - c'è il simbolo della doppia W, inscritta dentro un cerchio rosso. Si tratta delle ormai conosciute "due V che si sfiorano e hanno le punte che escono dal cerchio": il simbolo dei cosiddetti "guerrieri" che proliferano, e da mesi ormai, un po' in tutta la penisola. 

Delle due diverse inchieste si stanno occupando, dopo essere intervenuti sul posto, i poliziotti della Digos (per via Quartararo) e i carabinieri della stazione di Agrigento (per Fontanelle). Non è escluso però che, nelle prossime ore, la Procura possa anche decidere di unificare i due diversi fascicoli, affidando le indagini ad un'unica forza dell'ordine. Un'ipotesi che permetterebbe di poter procedere - e anche rapidamente - ai necessari raffronti su modus operandi e grafia ad esempio.

Scritte e simboli "no vax" in contrada Calcarelle, i "guerrieri" cercano di "arruolare" nuove "leve"?

L'utilizzo della vernice rossa non sarebbe affatto indicativo perché è proprio quello il colore impiegato - praticamente ovunque - da coloro che, in un modo o nell'altro, si iscrivono nel sistema di propaganda "no vax". E non c'è - in base alla grafia - alcuna certezza investigativa sul fatto che la "mano" sia sempre la stessa. Sia perché il contenuto delle scritte è assai differente - molto più agguerrito e contro il Governo quello di Calcarelle e decisamente semplice quello di Fontanelle -, sia perché proprio quella "W" sembra essere stata realizzata in modo diverso. Più stilizzata quella fatta vicino alla scuola dell'infanzia "Collodi" che fa parte dell'istituto comprensivo Anna Frank. Lineare invece quella fatta - e anche più volte - in via Quartararo. Una differenza che potrebbe però dipendere dal fatto che a Calcarelle - dove le scritte sono state molto più numerose - ci si sia mossi, per non essere scoperti, con grande rapidità; mentre a Fontanelle i "no vax" abbiano agito con più calma.  

Torna a colpire il "graffitaro" no vax: compaiono scritte con la vernice rossa davanti a una scuola

Se è facilmente comprensibile perché è stata scelta dai "no vax" l'area della scuola dell'infanzia di Fontanelle (la Fda ha dato il via libera al vaccino anti-Covid della Pfizer per i bambini fra i 5 e gli 11 anni), continua a non essere chiaro perché il 3 novembre scorso venne imbrattata via Quartararo: zona di studenti di scuole superiori e di universitari. Il dubbio che venne immediatamente in mente, allora, fu questo: i "guerrieri" ad Agrigento, oltre a manifestarsi platealmente, stanno cercando di "arruolare" nuove "leve"? 

Testimonianze, a quanto pare, non ne sarebbero state acquisite. Nessuno avrebbe notato - stando a quanto emerge - possibili sospetti. Inevitabilmente è stata già verificata l'eventuale presenza di impianti di videosorveglianza pubblici o privati che, in un modo o nell'altro, possano "coprire" le zone oggetto di interesse investigativo.   

I "writer" agrigentini, qualora venissero identificati dalle forze dell'ordine, rischiano comunque una denuncia, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica per deturpamento e imbrattamento di cose altrui. Difficile infatti che possa configurarsi la fattispecie - con previsione di pena ben più pesante - di danneggiamento aggravato. 

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