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Lunedì, 17 Giugno 2024
Cronaca Palma di Montechiaro

Scritte inneggianti la mafia sui muri della scuola, la lettera aperta degli studenti

Giuseppe Romano, rappresentante d'istituto: "Io mi sento personalmente offeso da quanto accaduto. I miei compagni lo sono. E così la dirigente, i docenti, il personale Ata"

"La mia coscienza civica si è sentita profondamente offesa e la mia indignazione è emersa con forza e veemenza". Lo ha detto Giuseppe Romano, studente e rappresentante d'istituto dell'"Odierna" di Palma di Montechiaro, dove, sui muri della sede distaccata del liceo scientifico, alcuni giorni fa, sono apparse delle scritte inneggianti la mafia. 

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"Frequento il liceo 'Odierna' da quattro anni - scrive lo studente in una lettera aperta - e, attraverso familiari e amici, lo vivo da ancor prima, quando la mia età mi vedeva agire in altri contesti, ma la mia voglia di crescere mi proiettava in quel luogo di cultura, crescita e, perché no?, sana goliardia. Nel periodo fino ad ora intercorso ho maturato la consapevolezza di conoscere e vivere un ambiente sano, coerente, disseminato di docenti e alunni degni di stima, accomunati dal piacere di lavorare, studiare e mettersi in gioco attivandosi in iniziative culturali, ambientali, sociali, solidali, all’insegna della legalità e del ben fare per ben crescere. E nulla mai ha scalfito questa mia convinzione".

Scritte pro mafia, al via le indagini

"Forse chi ha voluto offendere con parole, frasi e disegni osceni il lavoro serio ed onesto di una comunità impegnata nella crescita umana e civica di alunni, presto cittadini consapevoli, - prosegue Romano - mirava a condizionare negativamente un percorso etico consolidato. Chissà cosa muove le teste e le mani di chi oltraggia una scuola, la Scuola, fondamentale agenzia educativa dove si formano uomini e donne pensanti e laboriosi. Impossibile a dirsi. Si possono ipotizzare infinite congetture, improbabili forse possibili. È certo però il mio stato d’animo. Io mi sento personalmente offeso da quanto accaduto. I miei compagni lo sono. E così la dirigente, i docenti, il personale Ata".

scritte mafia liceo odierna-2

"A ben considerare, alla fine di queste mie riflessioni,  - conclude lo studente - ciò che doveva essere una lettera di solidarietà alla dirigente, al suo operato ineccepibile, valido esempio di professionalità ed umanità, si sta rivelando una sorta di lettera di stima verso la comnità scolastica nella sua interezza. Un elogio sincero al lavoro di quanti ogni giorno si adoperano per rendere migliore l’Istituto e nondimeno il paese in cui vivono. Qualcuno ha scritto che ognuno di noi è come la dura scorza di una noce: protegge i propri ideali dalla sopraffazione con tutte le forze. Ebbene io sono certo che sarà così. E quelle scritte ingiuriose saranno coperte dai colori luminosi delle nostre azioni e della nostra vita".

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