Lunedì, 17 Maggio 2021
Un momento dell'incontro
Cronaca

Progetto "Scopritarta", seconda giornata di incontri con i docenti

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

Si terrà oggi a Palermo la seconda giornata di incontri con i docenti delle scuole siciliane aderenti al programma di educazione ambientale “Scopri-Tarta”, coordinato per la Sicilia dal Libero Consorzio Comunale di Agrigento in qualità di partner del progetto UE “Tartalife -Riduzione della mortalità della tartaruga marina nelle attività di pesca professionale”, e giunto al suo secondo anno di svolgimento.

Lo staff del Settore Ambiente e l’esperta in  biologia e biodiversità marina Daniela Freggi saranno ospiti dell’Istituto Comprensivo “Amari Roncalli Ferrara” di Palermo per la giornata formativa riservata alle numerose scuole della provincia di Palermo che hanno aderito all’iniziativa, prevista dall’azione E3 del Tartalife, che ha tra i suoi partner il Libero Consorzio, con il Cnr-Ismar ente capofila. 

Ieri è stata la volta delle scuole della provincia di Caltanissetta e di Agrigento, con incontri tenuti rispettivamente a San Cataldo e nell’aula “Pellegrino” del Libero Consorzio. Domani invece sarà la volta delle scuole trapanesi, nella sede del primo circolo didattico “Leonardo da Vinci”, mentre  giovedì lo staff si sposterà a  Linguaglossa (Catania) nell’istituto comprensivo “Santo Calì”. La prossima settimana, invece, sono previsti incontri nelle province di Siracusa, Ragusa e Messina.

In tutto nove giornate di formazione e approfondimento per le scuole primarie e secondarie di primo grado siciliane sulla biologia della tartaruga marina e i problemi di conservazione della popolazione del Mediterraneo, soggetta, purtroppo, ogni anno a decine di migliaia di  catture accidentali a causa delle attività di pesca professionale, per le quali il Tartalife sta portando avanti ricerche e sperimentazioni per consentire alle società di pesca l’utilizzo di strumenti alternativi in grado di limitare al massimo le catture e soprattutto ridurre l’elevata mortalità degli esemplari.

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