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Il divieto di balneazione a San Leone (foto archivio)

Il divieto di balneazione a San Leone (foto archivio)

Scoppia la fognatura, l'associazione Mareamico: "Girgenti Acque sapeva già"

Sul "banco degli imputati" i ritardi d'azione, per una vicenda che poteva e doveva evitarsi. Il Comune ha già presentato un esposto ed ha voglia di vederci chiaro

Lo sversamento di reflui ha prodotto un danno ambientale enorme. Adesso, si cercano i responsabili. Sul “banco degli imputati”, i ritardi d’azione. Qualcuno dice che tutto questo poteva e doveva evitarsi, il Comune ha già presentato un esposto e Girgenti acque vuole vederci chiaro.

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Ad arrivare sul posto, in via degli Imperatori e poi a San Leone, anche l'associazione ambientalista Mareamico. "Hanno chiamato noi mercoledì - dice Claudio Lombardo - in tardo pomeriggio. Siamo andati sul posto ed abbiamo anche incontrato gli uomini di ‘Girgenti acque’, stavano controllando una centralina in via Cavaleri Magazzeni, li abbiamo avvisati che c’era questo problema. Ci siamo subito recati in via degli Imperatori, abbiamo trovato un disastro".

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"Io non ho nessun obbligo, - aggiunge Lombardo - sono un medico e sono responsabile dell’associazione ambientalista, non dovevo chiamare io ‘Girgenti acque’, non sono un loro dipendente. Ho chiamato l’Arpa, abbiamo fatto i controlli. Siamo andati anche a San Leone. Mi hanno riferito un fatto grave, che prima di chiamare noi, hanno allertato Girgenti acque, lo facevano da tre giorni, perché si trattava di una vecchia perdita, ma nessuno ha dato retta".

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