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Il ricordo

Scomparso il professore Gioacchino Francesco La Torre: il mondo della cultura e dell’archeologia è a lutto

Considerato una vera autorità nel suo settore, aveva 63 anni ed era di origini agrigentine. Già funzionario del Ministero per i Beni culturali e autore di numerose pubblicazioni, è morto dopo una breve malattia

Il mondo della cultura e dell’archeologia a lutto. E’ morto il professore di origini agrigentine Gioacchino Francesco La Torre, stimatissimo docente di archeologia all’Università degli studi di Messina nonché prorettore alla didattica, considerato una vera autorità nel suo settore. La Torre, 63 anni, già funzionario archeologo del Ministero per i Beni culturali e autore di numerose pubblicazioni, è morto dopo una breve malattia.

Da “Archeome” i primi messaggi di cordoglio. “Apprendiamo con incredulità e tristezza - si legge - della dipartita del nostro prof, il caro Gioacchino Francesco La Torre, scienziato tra i più conosciuti nel panorama archeologico mondiale, ma soprattutto persona perbene. A lui va il nostro più sincero ringraziamento per aver formato e cresciuto intere generazioni di archeologi, compresi degli zucconi come noi! E alla famiglia, ai parenti prossimi, agli allievi e ai colleghi tutti, che hanno avuto l’onore di conoscerlo e di lavorarci insieme, l’abbraccio della nostra redazione. Arrivederci prof, la ricorderemo così, come in foto, attento a seguire la sua passione più grande!”.

“E’ una grave perdita per il nostro Ateneo – ha dichiarato il rettore dell’Università di Messina Salvatore Cuzzocrea – non soltanto perché perdo uno dei miei più validi collaboratori, ma perché viene a mancare uno studioso attento, rigoroso, straordinariamente bravo che lascia traccia indelebile dei suoi tanti anni di lavoro in Italia e nel mondo”.

Gioacchino Francesco La Torre è stato uno dei più grandi archeologi italiani. Laureatosi e specializzatosi a Roma La Sapienza, si è perfezionato alla Scuola archeologica italiana di Atene. Dal 1989 al 2001, nei ruoli del Ministero della Cultura come funzionario archeologo, ha lavorato dapprima in Abruzzo (1988) e poi per lunghi anni in Calabria (1989-2001). A Messina dal 2001 come professore associato e poi dal 2014 come professore ordinario di archeologia classica, ha ricoperto vari ed importanti incarichi didattici, operando dal 2018 anche come prorettore alla didattica.

Ha pubblicato centinaia di articoli e monografie nelle sedi scientifiche più prestigiose. Ha partecipato a decine di convegni scientifici nazionali e internazionali in Italia  in Europa ricevendo vari riconoscimenti e premi ed era cittadino onorario di Tortora (CS) e di Amantea (CS), comunità che l’hanno visto protagonista della scoperta dei centri antichi di Blanda e Temesa. È stato direttore, dal 2014, della Missione archeologica italiana a Skotoussa in Tessaglia (Grecia), dedicando in anni recenti numerosi saggi scientifici alla problematiche relative allo sviluppo storico ed archeologico della Tessaglia e del sito di Skotoussa.

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