Scomparse otto carte d'identità dall'ufficio Anagrafe, avviata l'inchiesta

I carabinieri si stanno occupando delle indagini per riuscire a identificare il ladro, una persona che potrebbe utilizzare i prestampati anche per creare documenti falsi 

(foto ARCHIVIO)

È un mistero la sparizione di otto carte di identità dal Comune di Santa Elisabetta. Il fatto è accaduto lo scorso 18 luglio. Soltanto nelle ultime ore, però, è trapelata la notizia che dal Municipio sono state trafugate - da una persona la cui identità non è ancora nota - otto documenti prestampati utili a rilasciare la carta d’identità.

Il furto è stato messo a segno all’ufficio Anagrafe. A fare la denuncia sono stati gli stessi impiegati dell’ufficio che hanno avvisato i carabinieri. I militari dell'Arma di Santa Elisabetta, coordinati dalla compagnia dei carabinieri di Canicattì, hanno avviato le indagini per riuscire a trovare il ladro, una persona che potrebbe utilizzare i prestampati anche per creare documenti falsi. 

Chi ha agito avrebbe, a quanto pare, approfittato del momentaneo allontanamento dell'impiegato che aveva lasciato le carte d'identità nel cassetto della sua scrivania. I carabinieri hanno segnalato i numeri seriali dei documenti trafugati, rendendo quindi nullo ogni tentativo di falsificazione. In caso di falso, infatti, risulterebbe, alle forze dell’ordine, il numero della carta rubata, mettendo nei guai il potenziale truffatore.

Le indagini sono comunque ancora in corso e non si esclude nessuna pista.

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