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Venerdì, 14 Giugno 2024
Cronaca Porto Empedocle

"Scommesse illegali per allibratori esteri", denunce e sequestri: coinvolti agrigentini

Le indagini della Guardia di finanza hanno interessato Porto Empedocle, Naro, Cianciana. Perquisizioni in agenzie, bar, sale gioco e biliardo

Ci sono anche degli agrigentini coinvolti nel blitz della Guardia di finanza di Ragusa, che ha scoperchiato un presunto giro di scommesse illegali, nell'asse tra Sicilia e Malta. Nell'ambito dell'operazione "Outsider", sono state denunciate in tutto 15 persone per esercizio abusivo di attività di giochi e scommesse. 

Nella provincia di Agrigento, le indagini della Guardia di finanza hanno interessato Porto Empedocle, Naro e Cianciana. 

Perquisizioni e sequestri, in Sicilia e Campania, sono stati eseguiti dai militari dalle fiamme gialle in diversi esercizi commerciali, tra agenzie di scommesse sportive, bar, sale gioco e biliardo ed anche abitazioni private, nell'ambito di un'inchiesta della Procura di Ragusa sull'organizzazione e la raccolta di scommesse illegali per allibratori esteri non autorizzati. In totale sono stati sequestrati oltre 80 fra computer ed apparecchiature informatiche ed, inoltre, denaro contante ed assegni per oltre 113 mila euro.

Dalla documentazione rinvenuta, liste di clienti e somme di denaro giocate, emergerebbe una significativa movimentazione di denaro raccolto nella attività di scommesse, pari a circa un milione di euro in soli 8 mesi.

"Il lavoro di analisi di tutti i fenomeni osservati sul territorio, - fanno sapere dalle fiamme gialle - anche attraverso la mappatura ed il controllo economico, ha fatto emergere un fenomeno ampio e diffuso, costituito da una rete di imprenditori che presso le diverse agenzie o sale giochi, utilizzando insegne di società di raccolta di scommesse autorizzate in Italia, raccolgono giocate a favore di allibratori esteri, non riconosciuti e non autorizzati ad operare sul territorio nazionale". 

Le agenzie di scommesse controllate dai militari sarebbero risultate tutte in possesso di un plafond, concesso dall’allibratore estero con sede a Malta mediante un suo conto corrente utilizzato per la gestione delle eventuali vincite a livello locale a disposizione degli utenti finali. Sono state scoperte anche le modalità operative attraverso le quali gli indagati avrebbero provveduto a ritirare a fine mese presso tutte le agenzie collegate, gli incassi delle giocate, pari a centinaia di migliaia di euro, a mezzo di corrieri fino al successivo deposito in una banca operativa sull’Isola dei Cavalieri. 

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