Venerdì, 30 Luglio 2021
Cronaca

"Gioco d'azzardo e scommesse clandestine", assolti tutti i 31 imputati

L'inchiesta, nel marzo del 2013, aveva fatto luce su un presunto giro di macchinette che sarebbero state distribuite in una novantina di esercizi

La seconda sezione penale del tribunale di Agrigento - presidente Giuseppe Miceli, con i giudici Antonio Genna e Vincenzo Ricotta, - ha assolto - perché "il fatto non sussiste" - tutti i 31 imputati dell'inchiesta "Totem". Si tratta dell'inchiesta che fece luce su un presunto giro di macchinette clandestine che sarebbero state distribuite agli esercenti. 

Il Pm Antonella Pandolfi, durante la sua requisitoria, aveva chiesto, per tutti, la condanna. Il tribunale, oggi, ha, invece, assolto tutti i 31 imputati: il licatese Vincenzo Corvitto, 44 anni, che era stato ritenuto, dalla Procura, “il promotore dell’organizzazione”; Angelo Tardino, 37 anni; Luca Parenti, 30 anni; Sergio Cantavenera, 41 anni; Calogero Marco Cammilleri, 37 anni; Salvatore Bonelli, 29 anni; Donato Rizzi, 33 anni, tutti di Licata; Fabio Agnello, 36 anni, Alberto Lo Presti, 37 anni, entrambi di Mazara del Vallo; Benedetto Bacchi, 45 anni, nato a Palermo e residente a Partinico; Alfio Mangion, 45 anni, di Catania; Evelin Grillo, 43 anni, nata a Gela e residente a Licata; Teresa Corvitto 43 anni, di Licata; Felice Carlo, 39 anni, di Conegliano e residente a Salemi; Antonino Gaetano Epaminonda, 51 anni, di Catania; Davide Schembri, 43 anni, di Agrigento; Cristiano Morando Valenti, 45 anni, di Erba (Como) e residente a Misterbianco (Catania); Angelo Gaetano, 55 anni, di Salemi e residente a Marsala; Dante Taranto, 34 anni, di Napoli; Giovanni Luca Impellizzeri, 46 anni, di Catania; Melchiorre Bruna, 43 anni di Licata; Salvatore Morello, 34 anni, di Licata; Angelo Esposito, 27 anni, di Licata; Antonio Martorana, 38 anni, di Canicattì; Angelo Lo Coco, 43 anni, di Campobello di Licata; Vito Giuseppe Brancato, 53 anni, nato a Caltanissetta e residente a Ravanusa; Salvatore Spampinato, catanese di 41 anni, residente a Licata; Angelo Vitali, 38 anni, di Licata; Gioacchino Cottitto, 59 anni, di Palma di Montechiaro; Alessandro Aronica, 34 anni, di Licata e Gaetano Giovanni Farruggio, 42 anni, di Palma di Montechiaro. La maggior parte degli imputati è stata rappresentata e difesa dall'avvocato Salvatore Pennica.  

L’operazione, il 13 marzo del 2013 scorso, ha fatto scattare nove misure cautelari (sette provvedimenti di obblighi di dimora e due di obbligo di firma). L’ordinanza era stata firmata dai gip Alessandra Vella e Alberto Davico su richiesta del procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e del pm Antonella Pandolfi che hanno coordinato le indagini svolte sul campo dalla Guardia di Finanza. Le accuse contestate a vario titolo sono state di associazione a delinquere, scommesse clandestine ed esercizio di gioco d’azzardo.

La presunta organizzazione avrebbe distribuito a gestori di esercizi pubblici apparecchi “Totem” che, sosteneva l’accusa, si collegavano a siti internet privi di concessione e avrebbero consentito il gioco d’azzardo e le scommesse clandestine. 
 

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