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Martedì, 17 Maggio 2022
Cronaca

Scivola la collina della cattedrale, a rischio sgombero 34 famiglie e 21 attività commerciali

Il sindaco Firetto: "Il '66 non è molto lontano. Può accadere di nuovo. Qui si sta scherzando con delle responsabilità pesanti. Serve un sussulto di dignità, è due anni che si gioca a rimpiattino da una parte all'altra dal campo. I soldi ci sono. E' l'azione dell'uomo che manca" 

Trentaquattro famiglie, per complessivi 80 agrigentini, e 21 attività commerciali rischiano di essere sgomberati da un momento all'altro. Il Comune di Agrigento, per come richiesto dalla Protezione civile regionale, ha il censimento di tutti coloro che - su via 25 Aprile - sono a rischio.

"C'è un tema di sicurezza pubblica - ha detto il sindaco Lillo Firetto - . Se continua lo scivolamento verso il basso della collina della cattedrale, da un momento all'altro potrebbero dirci di avviare gli sgomberi. Nell'ultimo incontro ci avevano detto chiaramente che il rischio c'è, ma non è imminente. Adesso, invece, potrebbero dirci che il rischio è imminente e a quel punto non potremo far altro che effettuare, per garantire la sicurezza pubblica, gli sgomberi di famiglie e attività commerciali e chiudere la via 25 Aprile".

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Da oltre un anno - da dopo la riunione del 26 settembre del 2016 - si parlava e si attendeva lo storno dei fondi necessari, dall'assessorato regionale Territorio ed Ambiente alla Protezione civile regionale affinché quest'ultima realizzasse il bando per cercare gli esperti europei che dovranno redigere il progetto di "mitigazione del rischio idrogeologico" del colle sul quale sorge la cattedrale "San Gerlando". Per realizzare il bando servono 1.893.803,8 euro. Soldi che ci sono visto che rientrano nei 5 milioni di euro deliberati dalla giunta regionale del 24 luglio del 2012. Soldi che fino allo scorso 20 settembre sono stati, ancora una volta, richiesti dalla Protezione civile regionale all'assessorato. Il 9 ottobre scorso, però, l'assessorato del Territorio e dell'Ambiente della Regione ha fatto sapere che "il dipartimento regionale della Protezione civile non è tra i beneficiari individuati dalla misura B.6.1 e pertanto non risulta possibile trasferire le somme impegnate alla Protezione civile".

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"La gara d'appalto per mettere in sicurezza il fabbricato cattedrale è a buon punto. Se non vi saranno ricorsi dopo l'aggiudicazione, è possibile che a dicembre si possa già avviare il cantiere - ha spiegato il sindaco di Agrigento - . Il dramma però resta il colle che scivola. Ed è un dramma amplificato dal fatto che i soldi ci sono. E' stato, invece, rimesso tutto in discussione per un problema di competenze e dunque non sappiamo chi deve fare il bando per la ricerca degli esperti europei che dovranno realizzare il progetto di mitigazione del dissesto idrogeologico". 

"Il '66 non è molto lontano. Può accadere di nuovo. Qui si sta scherzando con delle responsabilità pesanti - ha dichiarato Firetto - . Serve un sussulto di dignità, è due anni che si gioca a rimpiattino da una parte all'altra dal campo. I soldi ci sono. E' l'azione dell'uomo che manca". 

La Protezione civile non può intervenire 

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