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Cronaca Lampedusa e Linosa

Sciopero dei netturbini a Lampedusa, Comune e ditte chiedono proroga: «I soldi ci sono»

In una nota inviata alle segreterie provinciali della Cgil Fp, Fit Cisl e della Uiltrasporti, è stato chiesto di revocare o annullare lo sciopero che cade proprio durante il lungo ponte di Ognissanti. «Si attende il pagamento da parte del Comune alle imprese e di conseguenza ai lavoratori che dovrebbe avvenire entro la fine della prossima settimana», assicurano dalle ditte

Gli operatori ecologici lampedusani hanno proclamato uno sciopero per i prossimi 1 e 2 novembre, in concomitanta con le festività di Ognissanti. Motivo del contendere: il pagamento di emolumenti arretrati che le ditte non riescono, a loro dire, a versare ai dipendenti per il mancado saldo di fatture per un totale di 5 mensilità.

A rassicurare sulla pronta risoluzione della vicenda era stato anche il presidente della Regione Rosario Crocetta, che aveva garantito una eccezionale anticipazione dei trasferimenti regionali in favore del Comune di Lampedusa. Mercoledì scorso, ha affermato il sindaco Giusi Nicolini, l'iter procedurale è stato completato e il mandato relativo ai trasferimenti dell'anno 2015 è quindi giunto alla Tesoreria regionale.

Ma i netturbini lampedusani vogliono "toccare con mano", e quindi non accennano a fare un passo indietro rispetto alle intenzione di incrociare le braccia anche oltre le festività.

E' così che oggi è giunta anche una richiesta di revoca, almeno temporanea, dello sciopero indetto dalle organizzazioni sindacali di categoria: a sollecitarla sono le ditte Iseda, Sea e Seap che hanno in gestione il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani a Lampedusa e Linosa.

In una nota inviata alle segreterie provinciali della Cgil Fp, Fit Cisl e della Uiltrasporti, è stato infatti chiesto di revocare o annullare lo sciopero che cade proprio durante il lungo ponte di Ognissanti.

«Si fa appello al senso di responsabilità già più volte dimostrato dai lavoratori – scrive nella nota l’amministratore delegato di Iseda Giancarlo Alongiper evitare agli utenti delle isole Pelagie ulteriori disagi, specie in occasione della ricorrenza della prossima settimana. Ovviamente, in caso di sciopero, saranno comunque garantiti i servizi essenziali previsti dalla legge. Si attende il pagamento da parte del Comune alle imprese e di conseguenza ai lavoratori che dovrebbe avvenire entro la fine della prossima settimana».

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