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Cronaca

Tornano a scioperare i magistrati, per 5 giorni attività giudiziaria a rilento

Nuovo stato di agitazione per i vice procuratori onorari: chiedono al Governo una riforma della magistratura che garantisca tutele e compensi adeguati

Settimana difficile nei tribunali di Agrigento e Sciacca a causa dello sciopero dei Vpo (vice procuratori onorari) e pubblici ministeri che da oggi e per 5 giorni (dal 23 al 27 novembre) incrociano le braccia dando vita ad un’altra protesta che riguarda il mancato intervento del Governo nazionale nel mettere mano alla riforma della magistratura.

Lo sciopero è stato proclamato dalla Federazione Magistrati Onorari di Tribunale (Federmot). 

I magistrati, dunque, si asterranno dalle udienze per chiedere a gran voce maggiori tutele (soprattutto previdenziali) e compensi adeguati al loro ruolo, divenuto sempre più fondamentale nella macchina giudiziaria italiana.

La precarietà, a quanto pare, fa parte anche del mondo della magistratura dato i Vpo si fanno carico, ogni anno, di centinaia di udienze: un super lavoro che, secondo la categoria, non ottiene il giusto riconoscimento economico in quanto si parla di un compenso inferiore alle 100 euro per singola udienza e a titolo di semplice indennità.

Nei 5 giorni di sciopero saranno comunque garantiti i servizi essenziali secondo le modalità e nei limiti previsti dai vigenti codici di autoregolamentazione.

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