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Cronaca

Sciopero dipendenti Girgenti acque dopo i licenziamenti, nessuna adesione

Proclamata ieri dai sindacati una giornata di astensione dal lavoro, ma i dati dell'azienda dicono che nessun dipendente ha sospeso la propria attività

Era stata proclamata per protestare contro i licenziamenti messi in opera nei mesi scorsi e, anche, per sollecitare la Prefettura di Agrigento all'attivazione delle dovute procedure di raffreddamento e conciliazione. La protesta, tuttavia, non è andata a buon fine. Davanti all'ente territoriale del Governo i presenti erano pochi, tutti sindacalisti o lavoratori già licenziati, mentre nelle due aziende nessun operatore aveva sospeso la propria attività.

Perché questo sia successo, ovviamente, è tutto da capire. Uno sciopero, il primo da 10 anni a questa parte, sarebbe stato anche legittimo data la situazione di grande incertezza che attualmente attanaglia la ditta, che tra nuove tariffe idriche e appalti ancora bloccati lamenta di non avere le risorse per pagare i dipendenti. Eppure, non è successo, ed ha un suo peso in una settimana che sul fronte della gestione del servizio idrico si presenta caldissima.

Domani, infatti, è prevista un'assemblea dei soci di Voltano per decidere del futuro del Consorzio e, specificatamente, delle quote di alcuni singoli comuni; venerdì, invece, sarà convocata l'Ati, anche se la portata dell'assemblea potrebbe essere ridimensionata rispetto alle speranze iniziali. All'ordine del giorno, infatti, compare solo un punto dedicato alla risoluzione che parla di "comunicazioni" da parte della presidente Francesca Valenti.  Nessun riferimento ad una discussione o ad un eventuale voto, almeno, non al momento. Che si voglia giocare a carte coperte?

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