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Nella foto la provocazione di alcuni cittadini di Linosa che commemorano la "morte della benzina" dinnanzi la colonnina del distributore costruito lo scorso anno sull'isola

Nella foto la provocazione di alcuni cittadini di Linosa che commemorano la "morte della benzina" dinnanzi la colonnina del distributore costruito lo scorso anno sull'isola

Linosa, continua lo sciopero della fame: i cittadini dormono dentro il Comune

Intanto il sindaco di Lampedusa e Linosa, Giusy Nicolini, ha già chiesto alla Regione Sicilia di diffidare la "Nautilus", la ditta che lo scorso anno ha costruito il distributore di carburante sull'isola e che ha la gestione dello stesso

Gli abitanti dell'isola di Linosa non demordono: da due giorni sono in sciopero della fame e in molti stanno occupando la sede della delegazione comunale per protestare contro il mancato approvvigionamento di carburante. L'oro nero, infatti, non arriva sulla piccola isola dell'arcipelago delle Pelagie da circa venti mesi. 

 
"La gente questa notte ha dormito dentro la sede della delegazione comunale e non vuole mangiare. Siamo decisi a continuare ad oltranza fino a quando non ci danno serie risposte" dice Gerardo Errera, consigliere comunale al Comune di Lampedusa e Linosa, che esprime anche preoccupazione per alcuni anziani che stanno partecipando alla protesta e che non mangiano da due giorni: "Ho cercato di convincerli, ma non vogliono sentire ragioni. Sono giustamente stanchi, come lo siamo tutti, delle prese in giro a cui fino ad ora abbiamo assistito" ha concluso il consigliere comunale.
 
Intanto il sindaco di Lampedusa e Linosa, Giusy Nicolini, ha già chiesto alla Regione Sicilia di diffidare la "Nautilus", la ditta che lo scorso anno ha costruito il distributore di carburante sull'isola e che ha la gestione dello stesso. "E' proprio la 'Nautilus' che deve provvedere a portare la benzina a Linosa. La situazione è diventata insopportabile. Sono disposta – ha detto il primo cittadino – anche a chiedere la revoca e a procedere in altro modo, magari cercando di sostituire il Comune al privato. In un modo o nell'altro, comunque, riuscirò a fare aprire quel distributore. I linosani sono continuamente vessati e non sopportano più questa situazione" ha concluso il sindaco. 
 
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