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(foto archivio)

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"Aggredirono il titolare del bar", firmati Dacur: 3 giovani non potranno frequentare i locali per 2 anni

Il titolare dell'esercizio commerciale ha provato ad allontanarli per rispettare le prescrizioni anti-Covid ed è stato picchiato. La divisione Anticrimine ha, adesso, applicato il Daspo, “Willy”

Non potranno frequentare i tre bar che si trovano allo Stazzone di Sciacca. Ad applicare i tre provvedimenti Dacur (quelli emanati dopo la barbara uccisione del giovane Willy Morteiro Duarte ndr.) è stata la divisione Anticrimine della Questura. E lo ha fatto nell'ambito dell'azione per contrastare gli atti di violenza che frequentemente si registrano nei pressi degli esercizi pubblici frequentati da giovani. Il Dacur, o Daspo, “Willy”, prevede una interdizione della frequentazione dei locali pubblici dove si sono verificati gli episodi di violenza o nelle immediate vicinanze di essi, la cui durata, da 6 mesi a 2 anni, dipende dalla gravità dei fatti e dal grado di pericolosità presunta degli autori.

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I provvedimenti hanno riguardato - secondo quanto ha reso noto la Questura - tre giovani: G. U. di 35 anni; G. T. di 29 anni e G. M. di 34 anni che si sono resi responsabili dell’aggressione nei confronti del titolare di un bar come reazione all’ennesima richiesta di lasciare il locale, essendo già trascorso l’orario di chiusura imposto dalla normativa anti-Covid. I tre giovani erano stati, nelle scorse settimane, tutti denunciati alla Procura di Sciacca dai carabinieri. 

E questo perché, allora, dopo il tentativo - da parte del titolare - di allontanarli, ne nacque un parapiglia in cui restavano coinvolti anche alcuni individui andati in soccorso alla vittima. Parapiglia che finiva con l’arrivo delle pattuglie  della polizia e dei carabinieri. Si contarono, alla fine, tre feriti con prognosi dai 7 ai 10 giorni, e tra questi due degli aggressori. Uno di essi, proprio colui che aveva riportato la prognosi peggiore, con a carico pregiudizi di vario genere, già lo scorso mese di novembre si era reso responsabile, assieme ad altri individui, - ricostruisce sempre la Questura di Agrigento - di analoghi fatti dirimpetto a due bar ubicati a breve distanza da quello attuale e per tale motivo il questore gli aveva irrogato il divieto di frequentare i due esercizi e di stazionare nelle immediate vicinanze.

Adesso, i tre aggressori sono stati interdetti dal frequentare il bar in questione e dallo stazionare nelle immediate vicinanze per due anni. Inoltre, poiché due di essi si accompagnavano a colui il quale era stato già interdetto dal frequentare i due bar vicini, per come previsto dal decreto anche ad essi è stata vietata la frequentazione degli stessi bar e di stazionare nelle immediate vicinanze. 

E' costante l’impegno che la Questura sta mettendo nel monitorare tutti gli episodi di violenza che si verificano in circostanze analoghe, per garantire la massima tutela a quei giovani che, normativa anti-Covid permettendo, desiderano frequentare pub, bar e locali di svago  in piena tranquillità, senza dover temere che bulletti violenti scatenino contro di essi la loro aggressività.

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