Il Tar rigetta il ricorso: Firenze resta commissario ad acta anti-Covid

La nomina era stata fatta dall'assessore regionale alla Sanità Ruggero Razza. Il commissario ad acta ha tracciato una sorta di bilancio di quello che è stato fatto

Il commissario Alberto Firenze

Alberto Firenze rimane commissario ad acta per l'emergenza Covid negli ospedali riuniti di Sciacca e Ribera. Il ricorso presentato, al Tar, dal direttore sanitario dell'ospedale "Giovanni Paolo II" Gaetano Migliazzo è stato rigettato. La nomina del commissario ad acta (incarico a titolo gratuito) scadrà a fine luglio e sarà suscettibile di proroga. 

Coronavirus, il commissario Firenze: "Abbiamo fermato il focolaio, scongiurata la zona rossa"

Firenze venne nominato dall'assessore regionale alla Sanità Ruggero Razza. Migliazzo chiedeva l'annullamento del decreto previa sospensione dell'efficacia. In questi mesi, il commissario Alberto Firenze si è occupato dell'organizzazione delle due strutture ospedaliere per l'emergenza Coronavirus.

Il punto del commissario ad acta 

A Ribera si completa l’implementazione dei percorsi "No Covid" e "Covid", con l’integrazione di un apparecchio radiografico portatile per l’area grigia. A Sciacca parte un primo servizio di accoglienza per gli operatori sanitari: obiettivo verificarne giornalmente il link epidemiologico: misurazione temperatura, saturazione, con la collaborazione dei volontari della Croce Rossa italiana. Sempre a  Sciacca sono stati completati i lavori di bonifica dell’area di accesso all’unità di Nefrologia, con la bitumazione dello spazio posteriore: opere che hanno permesso di rifare il look alla zona d’accesso dedicata ai dializzati, consentendo loro l’accesso in ospedale senza bisogno di passare dall’interno della struttura, con un percorso dedicato e privo di   contatti con  altri utenti, superando annose criticità. I lavori sono stati portati a termine sotto il coordinamento del commissario degli ospedali riuniti Sciacca-Ribera, Alberto Firenze. “Sono piccoli interventi ma significativi per i pazienti in dialisi che accedono al reparto sistemato al pianoterra della struttura, evitando così di essere dirottati in strutture private del territorio, mantenendo la fidelizzazione con l’unità di Nefrologia”, sottolinea Alberto Firenze. Per fronteggiare la ‘Fase 2’ anti-Covid-19, inoltre sono stati ultimati anche i lavori di sistemazione degli ascensori degli ospedali di Sciacca e Ribera, con un’apposita segnaletica: per garantire il necessario distanziamento tra gli utenti che usufruiscono degli ascensori a loro riservati, è stato disposto il dimezzamento della capacità di carico: gli utenti possono accedere due alla volta, posizionandosi nell’area del vano non segnata con le  X. Mentre altri ascensori saranno dedicati al solo personale sanitario. “Si tratta di accorgimenti che potrebbero essere considerati minimali ma che invece sono fondamentali per garantire la sicurezza di utenti e operatori che accedono nei vari reparti dell’ospedale”, afferma il commissario.    
Intanto non si fermano le azioni di solidarietà. L’associazione “Orazio Capurro” ha donato all’ospedale di Sciacca un  “bilirubinometro transcutaneo”,  un’apparecchiatura per misurare la bilirubina nei neonati senza prelievo ematico,  evitando così ai piccoli pazienti il dolore per la puntura dell’ago e la   successiva pressione sul tallone. Si tratta di un  macchinario di ultima generazione che consente anche di effettuare screening di massa su un numero   elevato di neonati, con esito immediato.

   

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