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Giovedì, 20 Gennaio 2022
Tribunale / Sciacca

"Subì una perforazione intestinale e morì dopo alcuni mesi", i familiari chiedono un milione e mezzo di risarcimento

A citare l'azienda sanitaria provinciale, per una presunta errata condotta dei medici, sono stati i familiari di un uomo che l'otto febbraio del 2019 venne ricoverato all'unità operativa di Chirurgia per sottoporsi ad un intervento chirurgico di colonscopia per poliposi multipla del colon

Chiedono un risarcimento danni da 1.535.649 euro. L'udienza, dinanzi al tribunale di Sciacca, è stata fissata per il primo febbraio. Udienza alla quale l'Asp di Agrigento - avendo deciso la costituzione in giudizio dell'ente - si presenterà. A citare l'azienda sanitaria provinciale, per una presunta errata condotta dei medici, sono stati i familiari di un uomo che l'otto febbraio del 2019 venne ricoverato all'unità operativa di Chirurgia dell'ospedale "Giovanni Paolo II" per sottoporsi ad un intervento chirurgico di colonscopia per poliposi multipla del colon. "Subì una perforazione intestinale a causa della quale è stato sottoposto ad ulteriori interventi chirurgici anche in altre strutture - viene ricostruito negli atti di citazione in giudizio in possesso della stessa Asp - con progressivo decadimento delle condizioni cliniche generali, insorgenza di stato depressivo, rifiuto all'alimentazione, stato soporoso fino al decesso avvenuto il 5 ottobre del 2019".

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I familiari della vittima hanno chiesto al tribunale di Sciacca, previa nomina di un consulente di ufficio ed esperimento del tentativo di componimento della lite, d'accertare e dichiarare i profili di responsabilità dei sanitari del presidio ospedaliero della città Termale e la presunta relativa condotta negligente, imperita ed imprudente in relazione a quanto accaduto. "Dall'esame della documentazione sanitaria e delle relazioni pervenute dal responsabile dell'unità operativa di Chirurgia dell'ospedale di Sciacca - scrive l'Asp di Agrigento - non sono emersi profili di responsabilità a carico dei sanitari che hanno prestato le cure al paziente". L'azienda sanitaria provinciale ha dunque dato mandato all'avvocato Luigi Palermo del foro di Sciacca per assicurare rappresentanza e difesa dell'ente. L'Asp si costituirà dunque in giudizio per sostenere la correttezza dell'operato e ottenere il rigetto delle pretese risarcitorie.

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