Coronavirus: tamponi positivi per 30enne di Sciacca e 67enne di Licata

Nelle due città si è arrivati rispettivamente a 18 e 7 contagi. Francesca Valenti richiama tutti al rispetto delle regole: "Non possiamo rischiare un contagio diffuso e una nuova chiusura. Ancora una volta dobbiamo capire che il pericolo è qui ed è serio"

(foto archivio)

C'è un nuovo caso di Covid-19 a Sciacca. Realtà dove, ormai, non passa un solo giorno senza che non si registrino tamponi positivi. Ma c'è un caso anche a Licata. 

A Sciacca, l'esito del test, che non lascia dubbi, è arrivato per un trentenne. Nella città delle Terme si è arrivati, di fatto, a 18 contagiati dal Coronavirus. Un dato preoccupante e il sindaco Francesca Valenti invoca una "doverosa presa di coscienza".

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"Negli ultimi giorni, i casi di positivi al Covid sono aumentati esponenzialmente e non possiamo far finta di niente - ha scritto - . In molti invocano l’adozione, da parte mia, di misure restrittive sulle aperture delle attività per evitare occasioni di assembramento e, quindi, occasioni di contagio. Prima dell’adozione di misure restrittive, che spero non diventino necessarie, dobbiamo tutti capire che il rispetto delle regole è un obbligo per garantire la salute di ciascuno. Sarà anche triste e difficile, ma dobbiamo evitare baci, abbracci, strette di mano e questo anche e soprattutto in contesti familiari e privati (matrimoni, funerali, feste e riunioni). Dobbiamo usare la mascherina sempre. Dobbiamo mantenere - Valenti richiama tutti - una distanza gli uni dagli altri di almeno un metro. Dobbiamo spessissimo lavarci le mani ed usare il disinfettante. Non possiamo rischiare un contagio diffuso. Non possiamo rischiare una nuova chiusura. Non possiamo tornare indietro. Ancora una volta dobbiamo capire che il pericolo è qui ed è serio. Ancora una volta dobbiamo capire che siamo tutti sulla stessa barca e che nessuno si salva da solo".

A Licata, il tampone positivo è stato notificato ad un professionista di 67 anni. L'uomo non ha sintomi particolari ed è stato posto in isolamento domiciliare. Non è chiaro, non al momento, se si tratti di un nuovo focolaio o se invece anche questo contagio sia riconducibile a pregressi cluster. L'Asp di Agrigento ha già avviato - è prassi ormai - l'indagine epidemiologica e si stanno contattando, dopo i familiari, tutti i recenti contatti diretti del professionista. Con questo ennesimo caso, Licata è a complessivi 7 infettati dal virus: sei sono in solamento domiciliare e una donna è ricoverata ma per un'altra patologia. Da una parte all'altra della provincia, il virus continua a circolare con sistematicità e l'allerta resta, di fatto, altissima.   

(Aggiornato alle ore 13,10) 

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