menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
(foto archivio)

(foto archivio)

Stipendi in ritardo e sovraesposizione con le banche, legge "salva suicidi" permette riduzione del debito

Il piano proposto, da Federconsumatori, al giudice delegato del tribunale di Sciacca ha tagliato del 65 per cento il debito

Debiti ridotti da 127.467 euro a 86.785 euro da pagare in rate mensili. Il piano proposto, da Federconsumatori, al giudice delegato del tribunale di Sciacca ha permesso di ridurre del 65 per cento il debito di un cittadino che è risultato essere sovraesposto nei confronti di banche e finanziarie.

La vicenda è iniziata nel 2018, il fatto che non fossero ancora iniziate procedure di pignoramento immobiliari ha reso possibile chiedere la rinegoziazione del debito. Un importante risultato, possibile attraverso la cosiddetta legge "salva suicidi" che prevede la possibilità di stilare un "piano del consumatore". Se il cittadino si trova impossibilitato per cause indipendenti dalla propria volontà a pagare i debiti (come in questo caso visto che l'ente per il quale lavora il debitore ha sempre pagato lo stipendio dopo diversi mesi) è possibile - hanno reso noto da Federconsumatori - proporre un piano di rientro del debito alternativo alla messa all'asta dell'immobile. In questo caso, i creditori, nonostante diversi tentativi bonari di componimento, non avevano accettato alcuna riduzione dei debiti. La vicenda è finita in tribunale dove il giudice ha dato ragione al debitore difeso dall'avvocato Luigi Licari della Federconsumatori di Sciacca. 

"La legge 3 del 2012 è uno strumento ancora poco conosciuto ma fondamentale per tutelare i consumatori da situazioni di sovraindebitamento senza colpa– spiega l'avvocato Licari – non sempre è possibile accedervi dato che devono essere rispettati rigorosamente alcuni requisiti quali l'imprevedibilità del sovraindebitamento e la convenienza dei creditori ad accettare il piano rispetto all'alternativa liquidatoria, occorre comunque far conoscere quanto più possibile questa legge e le possibilità che offre in quanto attraverso tale strumento è possibile ridare serenità a persone che incolpevolmente si ritrovano in una situazione senza apparente via d'uscita”. “L’ottimo risultato conseguito dall’avvocato Luigi Licari – aggiunge il presidente provinciale Angelo Pisano –, dimostra ancor di più la portata che ha la legge "salva suicidi" di incidere sulle sorti economiche dei nuclei familiari e la specializzazione di tutte le sedi provinciali di Federconsumatori sul sovraindebitamento. Infatti, oltre ai ricorsi già conclusi positivamente, altri stanno per essere avviati per dei nostri associati di Agrigento, Canicattì e Licata”. In questa vicenda un ruolo importante l'ha avuto anche l'organismo di composizione della crisi, nella persona di Santo Palermo che ha curato la relazione da presentare al giudice e che è stata accolta integralmente. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

La provincia sempre più digitale, rilasciate 100 mila identità Spid

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

AgrigentoNotizie è in caricamento