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Operazione "Waterloo" / Sciacca

La maxi inchiesta sulla "rete" di Marco Campione: il Comune di Sciacca sarà parte civile

Il sindaco ha dato mandato all'ufficio legale di chiedere la costituzione all'udienza preliminare a carico di 47 persone fra cui i vertici della società Girgenti Acque

Il comune di Sciacca si costituirà parte civile nel processo scaturito dal blitz Waterloo sul cosiddetto "sistema Campione": l'inchiesta ha coinvolto una settantina di persone, tra cui i vertici di Girgenti Acque, la società che per anni ha gestito le risorse idriche nell’Agrigentino e poi destinataria di una interdittiva antimafia.

Il sindaco Francesca Valenti, che la prossima settimana lascerà l'incarico al sindaco neo eletto dopo il ballottaggio, fa sapere di avere dato mandato all’ufficio legale del comune "di predisporre gli opportuni adempimenti".

Venerdì è in programma l’udienza preliminare davanti al giudice Micaela Raimondo. Tra gli imputati il presidente di Girgenti acque Spa Marco Campione, i componenti del Cda, tecnici, professionisti e uomini della politica e delle istituzioni (compreso il presidente dell'Ars Gianfranco Miccichè) oltre all’ex prefetto di Agrigento Nicola Diomede.

Tra i reati contestati: associazione a delinquere, abuso d'ufficio e truffa. Sullo sfondo: presunti favori e assunzioni di personale in cambio della compiacenza di politici, autorità di controllo e singoli rappresentanti delle forze dell’ordine.   

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