Sabato, 24 Luglio 2021
Cronaca

Assistenza bagnanti, 2 rinvii a giudizio per turbativa d'asta e di tentata violenza privata

Secondo l'accusa sarebbe stata documentata falsamente la natura di associazione di volontariato e il numero e l'identità degli associati. Alcuni assistenti bagnanti si sono costituiti parte civile in sede di udienza preliminare

Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Sciacca, Alberto Davico, ha disposto due rinvii a giudizio per le ipotesi di reato di turbativa d'asta e di tentata violenza privata riguardante il servizio di assistenza ai bagnanti nelle spiagge di Sciacca svolto nel 2016. Si tratta - secondo quanto riporta il Giornale di Sicilia - del presidente dell'associazione che ha svolto il servizio, Francesca Palumbo, di 55 anni, di Mazara del Vallo, e di Michele Cicala, di 56, di Sciacca, uno tra gli assistenti. Secondo l'accusa sarebbe stata documentata falsamente la natura di associazione di volontariato e il numero e l'identità degli associati.

La difesa aveva chiesto il non luogo a procedere sostenendo un iter pienamente regolare della vicenda ed escludendo oltre all'ipotesi di turbativa d'asta anche quella di tentata violenza privata. Nessun tentativo di costringere gli assistenti bagnanti a sottoscrivere una dichiarazione per svolgere l'attività. Il Comune di Sciacca già da quell'anno ha conseguito un notevole risparmio per il servizio, circa 40 mila euro rispetto al passato, e con un aumento delle postazioni con le torrette e gli assistenti bagnanti in servizio, da 4 a 6.

Alcuni assistenti bagnanti si sono costituiti parte civile in sede di udienza preliminare. Sarà adesso il giudice monocratico del tribunale di Sciacca a pronunciarsi sulla vicenda. La prima udienza del processo è fissata per il 10 dicembre dinanzi al giudice Renato Zichittella. 

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