Martedì, 16 Luglio 2024
Archeologia

Valle dei Templi: ritrovato il braccio di Atena combattente e riportate alla luce le fondazioni del tempio "D"

L'arto piegato e sollevato si aggiunge alla testina fittile con elmo rinvenuta durante la campagna del 2022

Resi visibili le fondazioni poderose del tempio "D", mentre nei pressi dell'altare sono rinvenuti materiali ceramici e statuette fittili, tra cui spicca il braccio piegato e sollevato di una figura interpretabile come Atena Promachos (combattente), che si aggiunge alla testina fittile di Atena con elmo e del braccio con egida rinvenuti durante la campagna del 2022. Due le campagne di scavo della Scuola Normale di Pisa si sono svolte a settembre e ottobre nella Valle dei Templi di Agrigento e a Rocca d'Entella (Contessa Entellina, in provincia di Palermo), con importanti acquisizioni che aprono ulteriori prospettive di ricerca sulla Sicilia antica e medievale.

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Le ricerche ad Agrigento si sono svolte sotto l'egida del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi e con la direzione scientifica di Gianfranco Adornato. Si trattava della quarta campagna di scavo-scuola, condotta sul terreno da allievi e allieve seniores, e ha riguardato non solo il tempio D e l'altare, ma anche l'area del cosiddetto torrione, dove da circa venti anni è stato portato alla luce un manufatto di non semplice interpretazione e definizione cronologica. Attraverso il saggio praticato a occidente dell'edificio templare sono stati resi visibili l'attività cantieristica per la costruzione dello stereobate, le fondazioni poderose del tempio. Dall'altare sono rinvenuti materiali ceramici e statuette fittili, tra cui spicca il braccio piegato e sollevato di una figura interpretabile come Atena Promachos (combattente), che si aggiunge alla testina fittile di Atena con elmo e del braccio con egida rinvenuti durante la campagna del 2022.

La quarta campagna di scavo-scuola è stata caratterizzata dalla seconda edizione della summer school del network europeo 'Eelisa', e ha visto intervenire docenti e studenti dell’Universidad Politécnica de Madrid, dell’Istanbul Technical University, dell’università di Amsterdam, della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, oltre a quelli della Scuola Normale: il gruppo di ricerca di Upm ha presentato i nuovi modelli dell’area del tempio D realizzati con il drone e il laser scanner, che garantiscono un diverso grado di accessibilità e fruibilità dell’area monumentale grazie alle moderne tecnologie. Ancora una volta, il Parco si è dimostrato antesignano su questioni molto attuali dell’archeologia pubblica, sulla valorizzazione dell’area archeologica e del museo, in una prospettiva comparata e mediterranea.

(fonte: Adnkronos) 

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