Scala dei Turchi, vicino l'accordo per la proprietà della scogliera

Il Comune e la famiglia Sciabarrà in questi mesi hanno avviato una interlocuzione che dovrebbe chiudere le polemiche sorte in questi anni

Scala dei Turchi

Sembra vicino l'accordo tra il Comune e la famiglia Scibarrà per definire l'annosa questione della proprietà della Scala dei Turchi che, come noto, ricade dentro una particella privata.

Dalla scoperta, fatta casualmente alcuni anni fa dal Municipio, si era più volte avviata una interlocuzione con gli ignari proprietari al fine di trovare una soluzione per la gestione di un sito dal grande valore paesaggistico e dall'immensa attrattività turistica. Tutti tentativi vani, almeno fino ad oggi. Sembra infatti - dicono fonti accreditate al Comune di Realmonte - che sia ormai prossimo un accordo che dovrebbe trasferire la proprietà del bene totalmente al Municipio, per quanto al privato resterebbe il 70% dei diritti d'immagine dello stesso. Infatti, la famiglia Sciabarrà ha creato e depositato un proprio brand "Scala dei Turchi" che gli da diritto ad ottenere il pagamento delle royalties per ogni uso commerciale dell'immagine e del nome dell'area. Un po' quanto già avviene da anni alla Valle dei Templi, anch'essa finita (spesso senza alcun controllo) dentro messaggi pubblicitari.

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Il restante 30% delle somme saranno incassate dal Comune stesso, che punta con questo accordo a riordinare complessivamente la fruizione dell'area, in modo da preservarla ed evitare danni a persone o cose.

"Al momento non rilasciamo alcuna dichiarazione  - spiega il sindaco Calogero Zicari -. Quando e se sarà firmato un accordo provvederemo a convocare una conferenza stampa".

Intanto però montano le polemiche: l'ipotesi del pagamento dei diritti d'immagine ha già scaldato l'opposizione consiliare realmontina e il deputato regionale Michele Catanzaro, il quale annuncia: "Da parlamentare regionale e da rappresentante istituzionale della Provincia di Agrigento adotterò ogni strumento a mia disposizione per bloccare sul nascere questa ignominia; attiverò tutti i miei contatti istituzionali e tutte le contromisure affinché questa follia resti soltanto una boutade di fine estate".

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