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Sabato, 22 Giugno 2024

Scala dei turchi, il video-denuncia: "Con le barche raccolgono abusivamente i turisti sulla riva"

Nelle immagini diffuse dall'associazione ambientalista Mareamico si vedono alcuni natanti che raggiungono la battigia per "caricare" delle persone da portare in tour lungo la costa. Uno di loro addirittura in completo e mocassini

C’è anche chi decide di andare in spiaggia con un completo color corda e mocassini, rischiando di rovinare quelle costosissime scarpe. “Non sciuparle, non sciuparle”, dice qualcuno invitandolo a toglierle prima che s’inzuppino di acqua salata.

Sono tanti i turisti “prelevati” dalle barche, direttamente in spiaggia, per fare il tour panoramico sulla costa della Scala dei turchi a Realmonte. Un fenomeno, abusivo, in continua crescita che non solo viola le regole di navigazione ma che costituisce un pericolo per i bagnanti. L’associazione Mareamico ha documentato con un video (che AgrigentoNotizie ha opportunamente offuscato per non rendere riconoscibili i volti) una delle “giornate tipo” di chi ha fatto dei tour in barca un business particolarmente redditizio, senza però attenersi alle normative di sicurezza.

“Quando venne chiusa la Scala dei turchi - spiega Claudio Lombardo di Mareamico - che venne classificata con livello di pericolosità di tipo ‘P4’, avevamo consigliato agli operatori turistici di farla ammirare ai visitatori dal belvedere oppure dal mare. Ecco, nell’ultimo caso direi che ci hanno preso fin troppo in parola: in tanti, dotati di imbarcazioni, si sono organizzati per mettere in piedi dei tour lungo la costa. Dal mare è sicuramente più suggestivo osservare la Scala dei turchi, ma il problema è che queste barche sono piccole, pericolose e senza adeguate dotazioni di salvataggio. Ma la cosa più grave è che giungono fino a riva, proprio in mezzo ai bagnanti, per raccogliere i turisti. C’è anche un precedente piuttosto famoso: tempo fa Michelle Hunziker venne portata alla Scala dei turchi con una barca abusiva.

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Ora abbiamo avvisato sia il Comune di Realmonte che la Capitaneria di porto così come i carabinieri. Si tratta di un mercato fiorente (si paga dai 30 ai 50 euro a persona per fare un giro) al quale non intendiamo opporci purché lo si faccia in maniera organizzata e sicura. La legge dice che le barche devono fermarsi a 100 metri di distanza dalle coste a picco sul mare e a 300 metri dalle coste sabbiose. Qui addirittura giungono fino a riva muovendosi tra i bagnanti, in un’area destinata esclusivamente alla balneazione e rischiando 275 euro di multa ed il sequestro del natante. Chiediamo di intervenire prima che qualcuno possa farsi male seriamente. Mi preme ricordare che in tratti di costa differenti dalla Scale dei turchi esistono delle corsie dedicate che vengono gestite dai club nautici.

Purtroppo - conclude Lombardo - dopo aver partecipato attivamente alla donazione del sito al Comune di Realmonte da parte del mecenate proprietario, il dottore Sciabbarrà che ha ceduto gratuitamente la propria proprietà, stiamo registrando il progressivo abbandono del sito in questione”. 

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