Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca

"Il borgo Scala dei Turchi era abusivo", parte udienza preliminare per 12 imputati

Legambiente chiede di costituirsi parte civile contro i presunti responsabili della lottizzazione illegale del cosiddetto "Villaggio dei vip"

La Scala dei Turchi, a pochi passi doveva sorgere un borgo di lusso

Legambiente chiede di costituirsi parte civile al processo per le presunte irregolarità nella realizzazione del “Villaggio dei vip”, nei pressi della Scala dei Turchi. La richiesta è stata formalizzata ieri mattina dall’avvocato Daniela Ciancimino all’apertura dell’udienza preliminare davanti al giudice Francesco Provenzano.

Lo stesso, dando mandato all’avvocato Floriana Salamone, ha fatto una donna, proprietaria di un lotto di terreno che sarebbe stato reso inaccessibile dalle nuove costruzioni rimaste peraltro incomplete. I difensori dei dodici imputati (fra gli altri gli avvocati Leonardo Marino, Luigi Restivo, Giuseppe Scozzari, Enzo Caponnetto ed Enrico Quattrocchi) hanno chiesto un termine per formulare le loro osservazioni.

Si torna in aula il 2 marzo. Il progetto di lottizzazione “Borgo Scala dei Turchi” prevedeva la realizzazione di un complesso per villette con piscina a ridosso della scogliera. Il progetto sarebbe stato ideato e sviluppato, secondo la Procura, “in una situazione di totale illegalità”. La contestazione di abuso di ufficio si è aggiunta in un secondo momento ai reati di lottizzazione abusiva e falso. Secondo il pm Antonella Pandolfi il piano di lottizzazione sarebbe stato portato avanti con “molteplici difformità rispetto alle autorizzazioni” con violazioni di norme e vincoli soprattutto perché, dal lontano 1991, una legge avrebbe vietato – a tutela del sito di “particolare pregio” – di realizzare qualsiasi opera edilizia. 

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