rotate-mobile
Martedì, 28 Giugno 2022
Cronaca

E' annegato cercando di raggiungere il peschereccio che stava salvando i connazionali, due fermi

La Squadra Mobile ha bloccato un nigeriano e un egiziano: uno pilotava il gommone partito dalla Libia e dopo due giorni andato in avaria e l'altro si occupava della bussola e delle coordinate da seguire

La Squadra Mobile di Agrigento ha fermato, in esecuzione di un provvedimento della Procura, un nigeriano e un egiziano ritenuti responsabili di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. I due presunti scafisti avrebbero trasportato, uno pilotando e l'altro gestendo la bussola, 40 extracomunitari a bordo di un gommone proveniente dalle coste libiche. Gommone, salpato lo scorso 8 novembre, il cui motore dopo 2 giorni di navigazione è andato in avaria ed è rimasto in balia delle onde. Il gruppo di migranti è riuscito ad avvicinarsi ad un peschereccio e alcuni degli extracomunitari si sono tuffati in mare, aggrappandosi alle reti da pesca. L'equipaggio del peschereccio ha tratto in salvo tutti i migranti, ma a causa del buio e del mare in tempesta non hanno potuto rendersi conto che, uno dei profughi che si era gettato in acqua nel tentativo di raggiungere il peschereccio e mettersi in salvo, è annegato. 

Il provvedimento di fermo dei due presunti scafisti: Cleus Fada, nigeriano di 23 anni, e Ibrahim Muhammed Ridha, egiziano di 35 anni, è stato firmato dal procuratore capo di Agrigento Luigi Patronaggio e dal sostituto Cecilia Bavarelli.

Il video. Morì nel tentativo di salvarsi, arrestati due presunti scafisti

E' attraverso i racconti dei migranti sopravvissuti e sbarcati a Lampedusa che i poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Agrigento sono riusciti a ricostruire cosa era effettivamente accaduto sia durante la traversata partita dalla Libia che nei momenti concitati del salvataggio. "Non è facile riuscire ad estrapolare delle informazioni dalle dichiarazioni dei migranti. Si tratta di persone - ha spiegato il commissario capo Giovanni Franco della Squadra Mobile di Agrigento -  che partono dalle coste africane dopo minacce e dopo un vissuto complicato. Ecco perché rompere il velo di omertà è decisamente complicato. Abbiamo però acquisito delle dichiarazioni e intrecciandole fra di loro sono risultate essere corrispondenti. Siamo, dunque, riusciti a cristallizzare l'accaduto". Ed è anche grazie alle testimonianze dei migranti che i poliziotti della Mobile sono riusciti ad identificare chi pilotava il gommone e chi teneva la bussola e dunque indicava la rotta da seguire. I due presunti scafisti, dopo il provvedimento di fermo, sono stati portati al carcere "Di Lorenzo" di Agrigento.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

E' annegato cercando di raggiungere il peschereccio che stava salvando i connazionali, due fermi

AgrigentoNotizie è in caricamento