Cronaca

"Sbranato e ucciso dai cani del vicino", la parola al pm

Si avvia alla conclusione il processo a carico di Girolamo Emanuele Rinallo, 31 anni, uno dei due proprietari dei terreni dai quali scapparono gli animali che assalirono il pensionato di 73 anni Calogero Profeta

Si avvia all'epilogo il processo per la morte di un uomo sbranato dai cani (FOTO ARCHIVIO)

L'ultimo testimone è stato ascoltato stamattina, la requisitoria del pubblico ministero si celebrerà il 20 giugno. Si avvia alla conclusione il processo a carico di Girolamo Emanuele Rinallo, 31 anni, uno dei due proprietari dei terreni dai quali scapparono i cani che sbranarono e uccisero il pensionato di 73 anni Calogero Profeta. L’inchiesta ha già portato al patteggiamento di Gioacchino Rinallo, 55 anni, padre del secondo imputato, al quale è stata applicata una pena di dieci mesi e venti giorni di reclusione per omicidio colposo. La tragedia avvenne il 21 aprile del 2012.

L’aggressione è avvenuta in contrada Burginisi, a Campobello di Licata. I cani, di razza Corso, si trovavano in un terreno agricolo distante circa duecento metri da quello di Profeta. Il settantenne era davanti al cancello della sua abitazione di campagna dove sarebbe stato raggiunto dai cani che lo avrebbero aggredito al volto, alle gambe e alle braccia. 

Questa mattina, prima che il giudice dichiarasse chiusa l'istruttoria, è stato ascoltato il funzionario del servizio veterinario Salvatore Cavaleri, intervenuto dopo l'aggressione. "C'erano già stati altri episodi di aggressività da parte dei due cani", ha rivelato. 

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