Domenica, 14 Luglio 2024
Gli interventi / Siculiana

Sbarchi tra Lampedusa e Siculiana: in 43 condotti all’hotspot di Porto Empedocle, altri 147 soccorsi da navi ong

Intervento di carabinieri, agenti della questura, capitaneria di porto ed esercito per evitare che i migranti giunti in spiaggia si disperdessero. Al largo della maggiore delle isole Pelagie, invece, gli altri sono stati portati sulla terraferma da una motovedetta della Guardia di finanza dopo un rendez-vous in acque internazionali

Ore15,57. Altri 36 pakistani, egiziani, siriani e bengalesi, fra cui due donne e 5 minori, sono sbarcati a Lampedusa dopo la nave ong Nadir, in mattinata, li ha scortati fino al punto di intercetto con la motovedetta della guardia di finanza, i cui militari si sono occupati del trasbordo. Anche questo gruppo ha riferito d'essere partito dalla Libia, esattamente come i 111 soccorsi dalla ong Humanity e trasbordati sulla motovedetta della guardia costiera.

Ore 13:25. Maxi sbarco a Lampedusa dove la motovedetta Cp324 della guardia costiera ha portato 111 migranti dopo il rendez-vous in acque internazionali con la ong Humanity che, in acque internazionali, ha soccorso un gommone di 10 metri partito da Zuara in Libia. Tre donne incinte, delle 24 presenti, sono state portate al poliambulatorio per controlli ed esami sanitari. I migranti, fra cui 4 minori, hanno riferito di essere originari di Etiopia, Eritrea, Gambia, Ghana, Mali, Nigeria, Sudan e Somalia e d'aver pagato 5mila dollari per la traversata.
All'hotspot, che era stato svuotato nella giornata di ieri, adesso sono presenti 108 ospiti.

Ore 11:53. Sono in tutto 43 i migranti sbarcati questa mattina sulla spiaggia di Siculiana Marina. Un approdo decisamente insolito dato che è Lampedusa l’avamposto che accoglie sistematicamente tutti i nordafricani in fuga dal loro paese d’origine.

DOSSIER - L'hotspot di Porto Empedocle è pronto, vi porto fra le casette che accoglieranno i migranti

Il gruppo giunto a Siculiana Marina è stato subito bloccato con un intervento immediato e coordinato che ha visto impegnati carabinieri, agenti della questura, capitaneria di porto e persino l’esercito. I migranti sono stati subito condotti all'hotspot di Porto Empedocle per essere rifocillati e sottoposti ai controlli medici e alle procedure di pre-identificazione. Per le ore 17 è stato già predisposto, dalla prefettura di Agrigento, il loro trasferimento a Messina. Ancora una volta la struttura di primissima accoglienza di contrada Caos a Porto Empedocle verrà utilizzata in maniera veloce.

Un gruppo, dopo l'approdo, peraltro avvenuto in assenza di segnalazioni, è stato ritrovato nella zona di Montallegro. Gli altri migranti sono riusciti ad arrivare direttamente a Porto Empedocle mentre altri erano rimasti a Siculiana Marina. Le attività di monitoraggio nell'area costiera dell'Agrigentino sono tutt'ora in corso.

(Aggiornato alle 13:25)

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