Cronaca

I barconi non si fermano: 16 gli sbarchi, oltre 1.500 migranti all'hotspot

Cercando di alleggerire le presenze nella struttura, la Prefettura per domani ha disposto il trasferimento di 312 persone su una nave quarantena e poi altre 200 verranno imbarcate sul traghetto di linea per Porto Empedocle

Uno dei barchini arrivati nel pomeriggio

Un'imbarcazione - la sedicesima - con a bordo 85 siriani, fra cui 5 donne, un bambino e un neonato, è stata intercettata e soccorsa a 25 miglia da Lampedusa. A trasbordare il gruppo, lasciando l'imbarcazione di 10 metri alla deriva, sono stati i militari della motovedetta Cp319 Sar della Guardia costiera. Anche questi migranti sono stati portati all'hotspot di contrada Imbriacola che è ormai al collasso: sta ospitando 1.512 persone a fronte di una capienza massima per 250. Accelerando le procedure di trasferimento, la Prefettura di Agrigento ha disposto - per domattina all'alba - il trasferimento di 312 persone che verranno imbarcate su una nave quarantena. Poi, altri 200 partiranno con il traghetto di linea.

Martello: "La macchina dell'accoglienza può reggere"

"Se in un giorno sbarcano mille migranti sull'isola la macchina dell'accoglienza, anche se tra mille difficoltà, può reggere. Ma se ne arrivano tremila o quattromila che facciamo?". Così il sindaco di Lampedusa e Linosa Totò Martello, commenta l'ultima ondata di sbarchi sull'isola dove nel giro di poche ore sono approdati oltre mille e quattrocento migranti. "Servono regole chiare per il soccorso in mare e per il controllo nel Mediterraneo, e servono azioni di tutela dei diritti umani - ha aggiunto Martello -. Al tempo stesso - osserva il sindaco - c'è bisogno di meccanismi che salvaguardino Lampedusa e la sua comunità, siamo un territorio di confine non solo italiano ma anche europeo, anche Bruxelles deve assumersi le sue responsabilità".

La raffica di sbarchi

La giornata è stata finora davvero di "fuoco" sul fronte degli arrivi che sono al momento 16 con oltre 1500 persone attualmente ospitate presso l'hotspot di contrada Imbriacola. La prima barca di legno di 20 metri, con a bordo 325 persone a bordo, è stata intercettata a 8 miglia da Lampedusa nelle prime ore della giornata. La seconda carretta, intercettata a 5 miglia dalla costa è stata scortata da una motovedetta della guardia di finanza fino a molo Favaloro. A bordo c'erano 90 migranti di varie nazionalità, 83 uomini, 6 donne e una neonata. Altri due sbarchi sono stati autorizzati al molo dell'isola: uno con 98 migranti (tutti uomini, quasi tutti originari del Bangladesh) e uno con 6 migranti di nazionalità tunisina, tutti uomini. A questi si sono aggiunti nella tarda mattinata altri 398 migranti che sono stati sbarcati dalle motovedette di Capitaneria di Porto e Guardia di Finanza. Si tratta di soggetti di diversa etnia: tra di essi ci sono 24 donne e 6 bambini. Viaggiavano a bordo di un peschereccio in ferro che era stato lasciato in avaria a tre miglia circa da Lampedusa. A questi si sono aggiunti altri due sbarchi: uno ha riguardato 97 migranti provenienti anch'essi in larga parte dal Bangladesh (tutti uomini) che sono stati intercettati su una nave a circa 2 miglia da Lampedusa e un settimo sbarco avvenuto alle 13, con la Guardia di Finanza che ha scortato presso il molo Favarolo 38 migranti di nazionalità tunisina (tra questi 2 donne e un bambino" che si tovavano a largo dell'isola su una piccola imbarcazione in legno. Altri due sbarchi con complessivamente 129 persone a bordo sono stati registrati poco dopo. In entrambi i casi le imbarcazioni sono state avvistate a 6 miglia dalla costa: a bordo subsahariani e tunisini. Altri migranti, tutti tunisini, sono sbarcati sull'isola dopo essere stati soccorsi a largo. Il barcone su cui viaggiavano, lungo 12 metri, è stato sequestrato. Altri tre sbarchi - e si è arrivati a quota 13 in circa 18 ore - hanno portato sull'isola di Lampedusa altri 64 tunisini. Altri 89 migranti di varie nazionalità sono stati intercettati a circa 6 miglia dalla costa di Lampedusa e scortati fino a molo Favarolo dalla motovedetta Cp 282. Intorno alle 19,30 altri 18 migranti, tutti tunisini, sono giunti a Lampedusa dopo che sono stati soccorsi dalla motovedetta Cp 306 Sar. I militari della Guardia costiera hanno effettuato il trasbordo del gruppo e lasciato il barchino di sei metri alla deriva. Intanto, i vigili del fuoco del distaccamento aeroportuale sono intervenuti al porto per mettere in sicurezza una delle ultime "carrette del mare" giunte sull'isola che rischiava di colare a picco. L'ultimo - il sedicesimo - barcone è arrivato in serata, con a bordo 85 siriani.

I trasferimenti per alleggerire l'hotspot

L'emergenza è divenuta adesso, come evidente, lo svuotamento dell'hotspot. La Prefettura di Agrigento è già al lavoro per pianificare i trasferimenti: due quelli, al momento, previsti. Prima, all'alba, l'imbarco di 312 persone su una nave quarantena e poi il trasferimento di circa 200 con il traghetto di linea. Migranti che dopo lo sbarco a Porto Empedocle verranno trasferiti nei centri d'accoglienza della provincia di Ragusa. "Oltre mille sbarchi in pochissime ore a Lampedusa, con un rischio di ulteriore peggioramento nei prossimi giorni e nelle prossime settimane. La Situazione è allarmante. Senza una risposta europea, oggi totalmente assente, serve un immediato intervento nazionale". A parlare, poche ore fa, era stato Nicola Molteni, sottosegretari all'Interno, oggi ad Agrigento alla cerimonia di beatificazione del giudice Rosario Livatino.

(Articolo aggiornato alle 21.35)

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