Giovedì, 17 Giugno 2021

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Da Lampedusa ai centri d'accoglienza: quel viaggio infinito dei migranti sbarcati

Una seconda nave: la "Azzurra" è arrivata appositamente in rada della più grande isola delle Pelagie per continuare i trasferimenti e dunque alleggerire le presenze nell'hotspot

Dall'Africa a Lampedusa e dalla più grande delle isole Pelagie fino ai centri d'accoglienza dell'isola dove effettuare la sorveglianza sanitaria anti-Covid. Sono stati 200 i migranti che sono stati trasferiti, ieri, con il traghetto di linea e che dopo essere sbarcati, in serata, a Porto Empedocle sono stati caricati su più pullman. Lungo, anzi lunghissimo, il serpentone di autobus, pullmini e pattuglie delle forze dell'ordine che s'è creato lungo la statale 640. Per il gruppo è stato, di fatto, l'ennesimo viaggio perché a quarantena anti-Covid finita dovranno capire che fine faranno: se ci sono o meno le condizioni per restare in Italia o se proveranno a raggiungere altre mete. 

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Dopo il trasferimento dei 200 migranti con il traghetto di linea e l'imbarco dei 312 sulla nave quarantena "Allegra", una seconda nave: la "Azzurra" è arrivata appositamente a Lampedusa per continuare i trasferimenti e dunque alleggerire le presenze nell'hotspot. Ma non ha potuto imbarcare altri migranti per le avverse condizioni meteo. Ieri sera, fra l'altro, non c'era neanche la nave Cossyra. Verosimilmente, un altro gruppo di migranti dovrebbe partire stamani con il traghetto di linea. Per tutta la giornata di ieri sono naturalmente continuati i fotosegnalamenti e le procedure di identificazioni effettuate dalla polizia, nonché l'esame - con i tamponi rapidi - anti-Covid. A coordinare quelle che, di fatto, negli ultimi due giorni, sono state delle operazioni infernarli è stata la Prefettura di Agrigento. 

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