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L’emergenza / Lampedusa e Linosa

Ancora sbarchi a Lampedusa, arrivano in 529 a bordo di 10 “carrette”: hotspot strapieno con 1.798 ospiti

I migranti arrivano da Bangladesh, Egitto, Sudan, Siria, Tunisia ed Eritrea. Il numero di persone attualmente presenti al centro di prima accoglienza supera di 4 volte la capienza. Il sindaco Mannino: “Situazione complicata da gestire”

Ore 22.50. Due barconi con a bordo 95 migranti sono giunti - e sono cosi saliti a 10 gli sbarchi, con complessive 529 persone, dalla mezzanotte - a Lampedusa. La motovedetta Cp327 della Guardia costiera ha prima soccorso, a 20 miglia dalla costa, 72 egiziani e malesi e po, a circa 7 miglia, 23 egiziani, bengalesi e palestinesi. All'hotspot, dopo l'arrivo di questi due gruppi, sono presenti 1.798 persone.

Ore 21,20. Altri due sbarchi con 174 persone a Lampedusa. Direttamente a Cala Maluk è arrivato un barcone, partito da Sabrata in Libia, con 115 uomini originari di Etiopia, Marocco, Egitto, Pakistan, Sudan, Afghanistan e Bangladesh. La motovedetta Pv5 della Guardia di finanza, nel frattempo, ha soccorso, a 11 miglia dalla costa, una lancia di 10 metri con a bordo 59 egiziani e bengalesi. Anche questi due gruppi, dopo un primo controllo sanitario a molo Favarolo, sono stati portati all'hotspot dove gli ospiti sono arrivati a 1.783. Ottanta dei migranti, già identificati e sottoposti a tampone rapido per la diagnosi del Covid, sono stati imbarcati sul traghetto di linea che giungerà all'alba di domani a Porto Empedocle. 

Ore 19: Due nuovi sbarchi, con 173 migranti, si sono registrati a Lampedusa. Sei gli approdi da mezzanotte, con un totale di 260 persone. Una lancia libica, partita da Zuara, con a bordo 84 bengalesi, egiziani e pakistani, è stata bloccata, dalla motovedetta V1300 della Guardia di finanza, a circa 15 miglia dalla costa. La motovedetta Cp308 della Guardia costiera, a 22 miglia, ha invece soccorso un'altra imbarcazione, pure questa partita da Zuara, con a bordo 89 sudanesi, egiziani, eritrei e siriani. Fra loro anche 10 donne. Anche loro sono stati portati all'hotspot di contrada Imbriacola dove gli ospiti sono saliti a 1.689, a fronte di appena 350 posti disponibili.

Ore 10:30. Trentasette migranti, con tre diversi barchini, sono approdati durante la notte a Lampedusa. Il primo natante, con 24 persone provenienti da Bangladesh, Egitto, Sudan ed Eritrea, è stato intercettato da una motovedetta della Guardia di finanza a 7 miglia dal porto di Lampedusa. L'imbarcazione di 6 metri è partita da Abu Kammash in Libia. Sette i sedicenti siriani, invece, fra cui una donna, quelli bloccati dai finanzieri sul lungomare Luigi Rizzo dopo l'approdo della "carretta", che era salpata da Tripoli, a Cala Spugne. Ed ancora, a tre miglia dal porto, sempre le Fiamme gialle hanno intercettato un gommone, partito da Mahdia in Tunisia, con 6 migranti a bordo. 

Anche i tre gruppetti sono stati portati all'hotspot di contrada Imbriacola dove, all'alba, erano presenti 1.497 ospiti a fronte dei 350 posti disponibili. Sul traghetto di linea, che giungerà in serata a Porto Empedocle, sono stati appena caricati 40 migranti.

Ore 14.03. Cinquanta tunisini, fra cui due donne, sono giunti - ed è stato il quarto sbarco dalla mezzanotte - a Lampedusa. L'imbarcazione di 12 metri, partita da Sfax, è stata intercettata a 2 miglia e mezzo dalla costa da una motovedetta della Guardia di finanza. Anche questo gruppo è stato portato all'hotspot di contrada Imbriacola dove i presenti, adesso, sono 1.516 a fronte di 350 posti disponibili.  

"La situazione igienico-sanitaria all'interno dell'hotspot, è allarmante. Quattrocento, cinquecento persone si riescono a gestire senza alcun problema, ma 1.400 è un numero esagerato e con 36 gradi è ancora più complicato". Lo ha detto il neo sindaco di Lampedusa e Linosa, Filippo Mannino, che è in costante contatto con la Prefettura di Agrigento e il ministero dell'Interno per sollecitare i trasferimenti dei migranti. "Sono in attesa di una conferma - spiega Mannino - ma in giornata dovrebbe arrivare la nave Diciotti che caricherà un gran numero di migranti e, di fatto, alleggerirà la struttura di contrada Imbriacola".

Sulla vicenda è intervenuto pure l'ex sindaco Totò Martello. "Su Lampedusa sta calando il silenzio proprio mentre il sistema dell'accoglienza sull'isola, che fino a qualche settimana fa funzionava con regolarità, sembra essersi fermato. E nonostante ciò nessuno più alza la voce e richiede misure per il rispetto dei diritti umani e per tutelare la  comunità locale". 

"Tutto questo - aggiunge il capogruppo del Pd in consiglio comunale - avviene mentre il presidente Draghi rilascia dichiarazioni preoccupanti: mettere in discussione il principio stesso di accoglienza umanitaria in Italia significa aprire la porta al ritorno di folate di odio e di intolleranza".

(Aggiornato alle ore 22:53)

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