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Cronaca Siculiana

Sbarchi "fantasma", i racconti dei tunisini: "Abbiamo pagato mille euro, vogliamo andare in Francia e Germania"

Le testimonianze: "Nessuna nave 'madre', siamo partiti direttamente dalla Tunisia". Le imbarcazioni utilizzate potrebbero anche confermare queste parole: si tratta di natanti grandi - dai 6 ai 10 metri - con motori diesel, 6 cilindri, entrobordo

Vogliono andare in Francia, in Belgio ed in Germania. Vogliono raggiungere i Paesi dove hanno già parenti lontani o familiari che vi vivono stabilmente. Sono i racconti, fatti in italiano o in francese, dagli ultimi migranti - tutti tunisini - bloccati, fra Siculiana e Realmonte, dai carabinieri, dalla polizia e dalla Guardia di finanza. 

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Hanno pagato poco meno di mille euro a testa. Ed il viaggio non sarebbe stato neanche particolarmente lungo e complicato. Perché - sempre a loro dire, naturalmente, - è direttamente dalla Tunisia che arrivano. Nessuna nave "madre" farebbe da tramite. E le imbarcazioni utilizzate, tutte quasi nuove, potrebbero anche confermare questi racconti. Si tratta, infatti, di imbarcazioni grandi - dai 6 ai 10 metri - con motori diesel, 6 cilindri, entrobordo.

Stando ai loro racconti, non sanno bene dove sbarcheranno. Ma si "fidano" - non hanno molte altre scelte - delle coordinate che qualcuno, già prima di mollare gli ormeggi, inserisce nel Gps. 

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Non sono tutti, naturalmente, i migranti bloccati e portati nelle varie caserme che parlano. La maggior parte si chiude nel silenzio più assoluto. Molti di loro non sanno nemmeno di essere considerati - dallo Stato italiano - migranti economici e dunque è, per loro, impossibile restare in Italia e meno che mai chiedere lo status di rifugiati. 

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Le condizioni del mare stanno peggiorando. Per i prossimi due giorni - almeno due giorni - è dato mare molto mosso e forte vento. Sembra scontato, pertanto, che, nei prossimi giorni, il fenomeno delle piccole imbarcazioni "fantasma" - chiamate così perché riescono ad arrivare fino all'arenile senza che nessuno le intercetti, le blocchi o le soccorra in mare aperto, né sottocosta - subirà una battuta d'arresto.

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