Domenica, 21 Luglio 2024
La storia / Lampedusa e Linosa

Sbarca a Lampedusa con una grave patologia cardiaca, salvato grazie a un defibrillatore sottocutaneo

Si tratta di un giovane etiope approdato lo scorso maggio. E’ stato curato prima dai medici del Poliambulatorio dell’isola e poi dai medici dell’Ismett e dell’ospedale “Ingrassia” di Palermo

Dal mare, con una speranza di vita quasi azzerata, alla salvezza. E’ la storia di un giovane etiope portato sulla terraferma lo scorso maggio, a Lampedusa, dalle motovedette al largo. Aveva una grave patologia cardiaca ma è stato salvato dai medici del Poliambulatorio dell’isola prima e da quelli dell’Ismett e dell’Ospedale Ingrassia di Palermo dopo. E’ un giovane di 16 anni che aveva accusato delle “palpitazioni” inducendo i medici ad un consulto nel servizio di cardiologia assicurato in modalità h24 nell’isola dagli specialisti dell’ospedale “Ingrassia”.

“Dopo la visita ed i successivi controlli effettuati in ambulatorio a Lampedusa – spiega il Primario di cardiologia dell’Ingrassia, Sergio Fasulo – è stata diagnosticata una severa insufficienza cardiaca. E’ stato subito trasferito nel nostro reparto per un approfondimento e successivamente all’Ismett dove è stato eseguito un intervento di sostituzione valvolare aortica e mitralica con bioprotesi”.

Il ragazzo ha poi vissuto in una comunità per minori, ma qualche giorno fa si è reso necessario un nuovo ricovero all’Ingrassia. “Gli ulteriori approfondimenti diagnostici, ci hanno indotto ad impiantare un defibrillatore cardiaco sottocutaneo (S-ICD, ndr) – aggiunge Sergio Fasulo - si tratta di un ‘prodotto’ che non richiede l’inserzione di elettrodi all’interno del cuore, ma viene esclusivamente impiantato in sede sottocutanea e svolge efficacemente le funzioni di defibrillazione.

Devo ringraziare Francesco D’Arca, Piero Levantino, Giuseppina Leone, Giovanni Lipari, Giorgio Maringhini, Giuseppe Caponetti, Mirko Luparelli e Graziella Vetrano, non solo per la riconosciuta professionalità, ma soprattutto per l’impegno, il trasporto ed anche il supporto psicologico assicurato al giovane pure in comunità. Frank è stato dimesso, sta bene e lo aspettiamo tra un paio di settimane per un controllo programmato. La sua storia conferma l’importanza e l’efficacia dei servizi garantiti nel Poliambulatorio di Lampedusa. La tempestività della diagnosi è fondamentale per intercettare patologie cardiache, spesso sconosciute, che necessitano di interventi immediati”.

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