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Lunedì, 17 Giugno 2024
Calcio violento

Lancio di calcinacci e pietre durante il derby Pro Favara-Akragas: tre assolti

In due sono stati ritenuti estranei ai fatti, per un terzo il giudice ha ritenuto che fosse un episodio "di particolare tenuità". Altri due imputati se la sono cavata con la "messa alla prova"

Due assoluzioni "per non avere commesso il fatto" e una terza "per particolare tenuità del fatto". Il giudice Vincenzo Ricotta ha scagionato, con formule e motivazioni differenti, tre tifosi ritenuti protagonisti degli scontri scoppiati in occasione del derby Pro Favara - Akragas del primo marzo del 2020.

Si tratta di Danilo Di Francesco, 30 anni, di Agrigento e dei favaresi Vincenzo Fallea, 35 anni e Amedeo Cavallaro, 26 anni. Quest'ultimo è stato prosciolto per tenuità del fatto mentre i primi due (difesi dagli avvocati Davide Casà e Olindo Di Francesco) sono stati ritenuti estranei ai disordini.

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Altri due imputati, in precedenza, avevano chiesto la messa alla prova. Tutti erano accusati di avere lanciato pietre, calcinacci, pezzi di intonaco e altro materiale contro la tifoseria avversaria. 

Fallea e Cavallaro, secondo l'ipotesi sconfessata nel processo, li avrebbero lanciati all'indirizzo della gradinata est dove si trovavano i tifosi dell'Akragas. 

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Di Francesco, dall'interno del settore ospiti, era accusato anche di essersi travisato il volto con cappuccio e maschera e avere provocato i sostenitori del Pro Favara, in curva nord, alimentando così i disordini.

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