"Pascola le pecore ed esce fuori dal paese", assolto perché "non è reato"

Il cinquantaduenne, Pasquale Ciaccio, era stato sottoposto alla sorveglianza speciale dopo avere finito di scontare la pena a 12 anni e 8 mesi di reclusione per mafia che gli erano stati inflitti nel processo "Scacco Matto" 

Pasquale Ciaccio

A ottobre dello scorso anno Pasquale Ciaccio, 52 anni, di Santa Margherita Belice, finì agli arresti domiciliari per violazione della sorveglianza speciale: con il suo gregge si era spostato dal territorio di Santa Margherita a quello, vicino, di Sambuca. Poco dopo è tornato in libertà, con l'obbligo di presentazione alla Pg. Adesso è stato assolto dal giudice monocratico del tribunale di Sciacca perché "il fatto non costituisce reato".

"Pascola le pecore ed esce fuori paese", arrestato sorvegliato speciale

È stata accolta la tesi del suo difensore, l'avvocato Francesco Di Giovanna, mentre il pubblico ministero, Carlo Boranga, aveva chiesto la condanna a un anno di reclusione. Lo riporta oggi il Giornale di Sicilia. La sorveglianza speciale per Ciaccio è arrivata dopo avere finito di scontare la pena a 12 anni e 8 mesi di reclusione per mafia che gli erano stati inflitti nel processo "Scacco Matto" alle cosche della parte occidentale della provincia di Agrigento. 

Il Gip: "Obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria"

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