Malattia genetica rara, raccolta fondi per aiutare un neonato

La famiglia, dopo una mobilitazione generale, è riuscita a partire per Genova e a portare il piccino al "Gaslini"

L'ospedale "Gaslini" di Genova

Avevano deciso di vendere il loro gregge di pecore per impiegare i soldi per curare il loro bambino malato. Poco prima della partenza per Genova i coniugi Francesco e Vincenza Montalbano hanno subito il furto di 120 delle 180 pecore. Dopo il primo, naturale, momento di sconforto, i Montalbano hanno reagito e, grazie anche a una grande gara di solidarietà che si è sviluppata, sono riusciti a partire per Genova ed a portare al Gaslini Salvatore Pio, il piccolo di 4 mesi. Il bambino - secondo quanto riporta oggi il Giornale di Sicilia - è affetto da ipotomia muscolare, con sospetta sindrome di Prader Willy, malattia genetica rara. Viene alimentato anche da un sondino attraverso  il naso. 

Per Salvatore la mamma ha lanciato un grido d'aiuto su facebook creando una pagina a nome del piccolo. E per il piccolo si  sono mobilitati sia la comunità ecclesiale di Montevago e Santa Margherita che alcuni privati e gli operatori  della Cardiologia di  Sciacca.  La chiesa di Montevago grazie al supporto di don Emanuele Casola ha raccolto in pochi giorni oltre 300 euro. Si  è dato da fare anche l'assessore ai Servizi sociali del comune di Santa Margherita,  Rosanna Scarpinata, che, saputo del fatto, ha attivato l'aiuto pubblico di 350 euro ed anche, in poche ore, una raccolta personale fra i dipendenti comunali di oltre 300 euro. Dagli operatori del reparto di Cardiologia di Sciacca sono arrivati in dono di 300 euro. Mentre 50 euro sono arrivati dalla parrocchia di Santa Margherita.

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