Sanità, la Cisl attacca: "Retribuzioni di risultato ostaggio dell'azienda"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

I dirigenti delle unità operative complesse dell’Asp di Agrigento tengono in “ostaggio” le retribuzioni di risultato dell’ottanta per cento dei lavoratori dell’Azienda. A denunciarlo è la Cisl Funzione Pubblica attraverso il coordinatore regionale delle professioni Sanitarie Alessandro Farruggia e il dirigente responsabile del dipartimento Sanità pubblica e privata Giovanni Farruggia.

“Ad oggi - spiegano - non sono pervenute all’ufficio Risorse umane le valutazioni sulla performance redatte da parte dei dirigenti responsabili delle unità operative complesse dei presidi ospedalieri e del territorio, per tutto il personale dipendente sia dell’area dirigenziale che del comparto. Una situazione – continuano – a nostro parere intollerabile e frutto di un atteggiamento poco responsabile e irrispettoso verso le categorie dei lavoratori da parte dei dirigenti. Troviamo umiliante l’atteggiamento adottato a discapito di una classe di professionisti, che senza mai tirarsi indietro nonostante le numerose criticità organizzative svolgono il proprio lavoro con dedizione e spirito di sacrificio”.

Per questo la Cisl Fp di Agrigento, Caltanissetta ed Enna chiede “seri provvedimenti” nei confronti dei dirigenti che sono “causa di questa significativa inadempienza” anche in considerazione del fatto che queste somme vengono erogate entro giugno.

Il sindacato, inoltre, chiede all’Azienda una definizione delle modalità di erogazione delle spettanze per il personale connesse all’emergenza Covid.

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