rotate-mobile
Il dibattito

Un mese fa la "marcia" per chiedere una sanità migliore, il Cartello sociale: "Non è cambiato nulla"

La sigla che raggruppa sindacati e diocesi attacca Miccichè: "Provocare la divisione fra sindaci non serve a nessuno"

"È trascorso un mese e mezzo dalla manifestazione popolare del 17 giugno, quando sono scese in piazza oltre 3.000 persone per rivendicare il diritto ad un sistema sanitario pubblico efficiente. Da allora cosa è cambiato? Poco o niente. Anzi, le criticità sono aumentate e fin’ora chi poteva, poco ha fatto". Sono le considerazioni del Cartello sociale, sigla che unisce sindacati e diocesi, nelle ore "calde" in cui si sta discutendo il futuro dell'ospedale di Agrigento fra nomine di primari e ingaggio di nuovi medici.

In piazza per chiedere più servizi ma mancano i deputati

"Agrigento, Canicatti, Sciacca, Licata e Ribera - si legge in una nota - continuano ad assistere allo sfracello della nostra sanità (reparti che chiudono, medici e primari che scappano, carenze sempre più pesanti che rendono più critiche e a rischio i vari pronto soccorso). In tanti abbiamo partecipato alla marcia ma tanti mancavano, magari nella speranza di vedere il fallimento dell'iniziativa. Tutti, invece, dobbiamo fare la nostra parte, dalle più alte Istituzioni all’ultimo dei cittadini perché l’unione fa sempre la forza e in alcuni momenti e per alcune criticità bisogna mettere da parte i colori o gli interessi di parte".

Il cartello sociale aggiunge: "Certo avrebbe avuto più senso ed effetto partecipare insieme ad un sit in davanti ai vari pronto soccorso. Per giunta qualcuno, inopinatamente, convoca l'assemblea dei sindaci in contemporanea ai sit-in annunciati da tempo provocando una divisione tra primi cittadini che non serve alla causa".
 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Un mese fa la "marcia" per chiedere una sanità migliore, il Cartello sociale: "Non è cambiato nulla"

AgrigentoNotizie è in caricamento