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Sabato, 2 Luglio 2022
Cronaca

Sanatorie edilizie, analizzate solo 28 pratiche in quattro mesi

L'arretrato ammonta ad oltre 5300 richieste di concessione. Ad oggi non esiste un ufficio apposito e la riduzione del bonus per i dipendenti comunali ha fatto calare i risultati

Sanatorie edilizie, il Comune di Agrigento è ancora "al palo". Ammontano ad oltre 5300 le pratiche che sono ancora oggi conservate negli uffici e vanno  rilento le attività di analisi da parte degli uffici che potrebbero portare nelle casse dell'ente diversi milioni di euro. 

I numeri sono emersi durante i lavori della commissione Lavori Pubblici del consiglio comunale, dedicata appunto allo spinoso tema dell'arretrato che il Municipio cerca da anni, senza successo, di smaltire. Il 2017, tra l'altro, è stato il primo anno del nuovo progetto di produttività per gli uffici: da anni è previsto un "bonus" per chi si occupa, fuori dall'orario di lavoro, di analizzare - approvando o respingendo - queste pratiche. La differenza rispetto al passato è stata adesso la riduzione delle somme corrisposte per ogni sanatoria. L'effetto è stato immediato: se nel 2016 il progetto aveva prodotto incassi per 2 milioni di euro, nel 2017 questo numero è calato fino a quota 800.000 euro, con sole 28 pratiche analizzate nei primi 4 mesi dell'anno.

L'amministrazione in tal senso continua da tempo ad accarezzare l'idea dell'esternalizzazione dell'analisi delle pratiche, ma si tratta di un progetto che ha già dimostrato di non funzionare. Eppure c'è urgenza di uscire dal "cul de sac" in cui si è finiti, perché le sanatorie non sono solamene una importante risorsa economica per le casse asfittiche del Comune, ma una parte delle somme servirebbero per le opere di urbanizzazione primaria e secondaria (strade, marciapiedi, illuminazione pubblica ecc) e anche per finanziare il fondo da destinare alle demolizioni degli abusi edilizi.

A chiedere un'accelerazione sul tema sono stati i consiglieri Gerlando Gibilaro e Pasquale Spataro, i quali hanno presentato una interrogazione nella quale, constatato che "il Comune di Agrigento non può permettersi il lusso di questi record negativi in termini di pratiche approvate", si chiede di conoscere "a chi vadano attribuite le responsabilità per tali record raggiunti". Gibilaro e Spataro, inoltre, chiedono il potenziamento del settore Sanatorie (oggi infatti non esiste un ufficio ad hoc) e che il Comune provveda ad ottenere la restituzione delle pratiche già affidate a tecnici esterni. 

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