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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca San Leone

"Sequestrate il traliccio della Tim", residenti di San Leone presentano denuncia in Procura

Alcuni abitanti del viale Emporium hanno segnalato delle presunte irregolarità con un esposto, la replica: "Rispettate procedure e norme"

“Siamo angosciati per gli effetti negativi sulla nostra salute che potrebbe avere l’impianto, peraltro abbiamo appreso che al Comune non risulta essere stata presentata alcuna richiesta e che la Sovrintendenza avrebbe negato il rilascio del nulla osta”.

Dopo le proteste delle associazioni ambientaliste contro il ripetitore mobile della Tim posto all’ingresso di San Leone e la replica dell'azienda di telefonia, i residenti passano all’attacco e si rivolgono in Procura con una dettagliata denuncia chiedendo il sequestro giudiziario della struttura. Una decina di firmatari – professionisti e imprenditori – hanno dato incarico all'avvocato Daniela Posante di presentare una formale querela, già depositata in Procura con la quale si chiede di correre ai ripari ed accertare eventuali abusi prima che sia troppo tardi. Nel frattempo è stato dato incarico ai tecnici dell’Arpa di eseguire delle rilevazioni.

Non si fa attendere, però, la nuova replica della Tim che aveva già risposto alle segnalazioni di Legambiente e Mareamico spiegando che era tutto in regola sia dal punto di vista autorizzativo che delle emissioni di onde elettromagnetiche. “Tim ribadisce – fa sapere l’ufficio stampa con una nota - che per l’installazione temporanea di ripetitori telefonici nella località di San Leone è stato seguito l’iter autorizzativo previsto dalla normativa vigente, coinvolgendo tutti gli enti competenti".

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