Cronaca

San Leone, tutto pronto per la demolizione delle cabine Aster

Si avviano le operazioni di rimozione lungo l'arenile antistante a piazzale Giglia. Si conclude una vicenda lunga e articolata. Il sindaco Firetto: "Lavoro silenzioso e a fari spenti"

Piazzale Giglia (Foto: Google street view)

Agrigento si riprende una parte della spiaggia di San Leone. Si avviano le operazioni di rimozione della cabine collocate lungo l'arenile antistante piazzale Giglia a San Leone.

Si conclude così una vicenda lunga e articolata, una serie di complesse questioni burocratiche e legali che hanno, in questi anni, negato la vista del mare dal centro di San Leone e lasciato un pezzo del litorale in stato di abbandono.

In passato le cabine dello stabilimento abbandonato sono state usate come dormitori da migranti e senzatetto. C'era una cabina adibita a cucina, dove i migranti cucinavano accendendo il fuoco con la legna. C'era anche un'area utilizzata per i bisogni fisiologici ed almeno una ventina di cabine utilizzate come "camere da letto".

"Un lavoro silenzioso e a fari spenti, - ha spiegato il sindaco di Agrigento, Lillo Firetto - andato avanti per quasi un anno, che oggi ci permette di porre fine ad una situazione non più tollerabile. Un'operazione complessa che, partendo dalla verifica della titolarità delle aree e passando per l'esame attento degli atti e dei procedimenti amministrativi e giudiziari, ci ha condotto ad avviare un confronto con gli organi competenti e con il privato, fino all’odierno importante risultato. Dopo decenni - conclude il sindaco Lillo Firetto - la città si riprende il suo fronte mare e la sua spiaggia".

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