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Mercoledì, 28 Settembre 2022
La festa

E' il giorno di "San Calò": fede e tradizione con l'incognita del contagio

Fedeli invitati a usare le mascherine, che però non saranno indossate dai portatori, provati dallo sforzo fisico. Per la prima volta impossibile salire sulla vara

Da questa mattina, dopo due anni di stop, per le strade di Agrigento si è tornato a sentir gridare: "E chiamamu a cu n'aiuta, evviva San Calò". Dopo la lunga assenza dovuta alla pandemia, nonostante il netto rialzo dei contagi (che hanno portato le istituzioni a invitare all'uso della mascherina), oggi si è infatti svolta la processione nel solco della tradizione, con alcune piccole modifiche come il divieto di salire sulla vara..

Dopo l'alborata di questa mattina con lo sparo di mortaretti si sono tenute le prime messe al santuario. Alle 10.30 è iniziata la Messa presieduta dall'arcivescovo Alessandro Damiano. 

"I santi patroni, quelli ufficiali – ha detto durante la sua omelia – e ancora di più quelli riconosciuti tali dal popolo, tra miti e tradizioni, davvero toccano corde profonde del sentire religioso di uomini e donne di ogni tempo e di ogni luogo. Ora in modo raccolto e rispettoso della dignità del santo che si vuole onorare, ora in modo scomposto dove l’esuberanza e l’apparire soverchiano l’affidarsi alla intercessione dell’uomo di Dio. Non sia questo il nostro caso”.

Alle 12 si è svolta la tradizionale uscita della vara, che sta seguendo l'itinerario tradizionale della prima domenica: via Roma, piazzale Aldo Moro, via Gioeni, via Atenea, via Porcello, salita Santo Spirito, via Santo Spirito, via Foderà, salita Cognata, via San Girolamo, via Duomo, piazza Don Minzoni, salita Seminario, via Oblati, via Sferri, via Garibaldi, santuario della Madonna Addolorata. Per la prima volta, forse, l'arcivescovo ha voluto accompagnare in parte del percorso la vara con la statua del Santo.

Il commosso abbraccio della città a San Calogero: ecco le immagini della processione

Intorno alle 19, come da tradizione, si è tenuta la messa pomeridiana, cui seguirà dopo le 20 la preparazione della statua del Santo per la sfilata al viale della Vittoria.

I divieti e i cambiamenti della viabilità 

Dalle 7 e fino a cessato bisogno, sarà imposto il divieto di sosta con rimozione ambo i lati nelle vie Porcello, Gamez, salita Santo Spirito, via Santo Spirito, salita Cognata, via San Girolamo, via Duomo e piazza don Minzoni. 

La via Atenea sarà inoltre chiusa al tarffico dalle 7 e fino a cessato bisogno. Nel pizzale Aldo Moro (nel tratto tra la Prefettura e i quattro chioschi) vigerà il divieto di sosta con rimozione a tutit i veicoli ambo i lati. In piazza Pirandello divieto di sosta con rimozione sia nella giornata del 3 che in quella del 10 luglio. La circolazione sarà chiusa alla bisogna al momento del passaggio della processione. In via Garibaldi la strada sarà chiusa al traffico dalle 8 fino a cessato bisogno e dalle 19 fino al passaggio della processione. Divieto di sosta con rimozione invece sul lato sinistro nel tratto tra l'intersezione con via San Giacomo e via Pietro Nenni. Al viale della Vittoria il traffico sarà chiuso dalle 7 e fino a cessato bisogno, mentre la scalinata tra piazza Marconi e largo Taglialavoro sarà interdetta al transito pedonale sia il 3 che il 10 luglio. Sempre al viale della Vittoria, il 3 luglio sarà imposto il divieto di sosta con rimozione ambo i lati nel tratto salita Coniglio - via Orlando dalle 16 e fino a cessato bisogno, e lo stesso avverrà nell'intersezione tra via Orlando e piazza Marconi per consentire il transito dei fedeli.

Sessanta minuti prima dell'inizio e fino a sessanta minuti dopo la fine dei giochi pirotecnici che si realizzeranno come da tradizione alla villa del Sole, in via Crispi e in via Europa sarà vietato il transito. Nel tratto di via Crispi da piazza Marconi al viale Europa stop ai parcheggi dalle 15 e fino ad un'ora dopo la conclusione della "maschiata". In via Europa il divieto vigerà già a partire dalle 13.

Omicron 5 e la paura dei contagi: mascherine "fortemente consigliate"

Una delle questioni più dibattute di questi giorni è certamente il rischio di una diffusione incontrollata del virus, con i dati dei contagi in netta risalita. L'invito delle istituzioni è ad un uso della mascherina anche all'aperto , anche se in molti hanno sollevato dubbi sul fatto che questa prescrizione possa essere effettivamente seguita. L'invito al distanziamento e al rispetto dei divieti è stato ribadito anche dal parroco del Santuario poco prima che la vara partisse per la processione lungo le vie della città.

San Calogero, torna la processione dopo la pandemia

(aggiornato alle ore 13.58)

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